NBA, 26 maggio: le gare della notte: Cavaliers-Knicks, primo match point per gli ospiti
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Nella notte italiana tra il 26 e il 27 maggio si torna in campo per Gara 4 della finale della Eastern Conference NBA tra i Cleveland Cavaliers e i New York Knicks. La serie resta ancora una volta al Rocket Mortgage FieldHouse di Cleveland, con i Cavs chiamati a evitare lo swipe dopo essere andati sotto 3-0. La franchigia newyorkese sta disputando una serie dominante e dopo la clamorosa rimonta dal -22 di gara 1 al Madison Square Garden ha portato l’inerzia completamente dalla sua parte.
Le due squadre
I Cavaliers arrivano a Gara 4 senza possibilità di sbagliare e dopo giornate molto complicate, ma con una stagione che fino a pochi giorni fa era stata considerata di tutto rispetto da insider e tifosi. La squadra di Kenny Atkinson ha superato un primo turno difficile contro Toronto, prima di eliminare i Detroit Pistons — testa di serie numero uno a Est — in una serie combattuta anche in questo caso fino a Gara 7. Donovan Mitchell resta il riferimento offensivo, ma l’efficienza della squadra in questa serie è calata rispetto ai turni precedenti: i Cavaliers producono molto ma concedono troppo in transizione e faticano a limitare gli attacchi in area dei Knicks. Evan Mobley, chiamato a imporsi sul piano fisico, sta deludendo mentre James Harden — ingaggiato per aggiungere playmaking e esperienza — ha mostrato lampi ma anche troppe difficoltà con le palle perse e, soprattutto, è il vero anello debole della catena sul piano difensivo: New York sta infatti sfruttando benissimo le zone in cui agisce il “Barba”, costringendolo sempre a inseguire e togliendogli lucidità poi nella metà campo offensiva.
I New York Knicks hanno invece navigato i playoff con una continuità impressionante. Dopo aver eliminato Atlanta nel primo turno e spazzato via Philadelphia in semifinale senza perdere una gara, stanno confermando un sistema collettivo solidissimo attorno alla coppia Brunson-Towns. Karl-Anthony Towns offre spazio, rim protection e rimbalzi — doppia doppia in Gara 1 — mentre OG Anunoby e Hart garantiscono energia, atletismo e difesa sull’uomo lungo tutto il perimetro. Il dato che racconta meglio questi Knicks in questa serie è il rapporto assist/palle perse: un controllo del pallone quasi impeccabile che trasforma ogni possesso in qualcosa di organizzato e pericoloso. Il tutto si traduce in una clamorosa serie di 10 successi consecutivi ai playoff, per una franchigia che sente davvero di poter riscrivere la propria storia.
Analisi
Cleveland è a un passo dall’eliminazione e dovrà giocare la migliore partita della sua postseason per restare viva. Il primo nodo da sciogliere è quello delle prime frazioni: i Cavs sono stati protagonisti di partenze disastrose in più di una gara della serie e Gara 4 non permetterà ulteriori errori in fase di approccio. Mitchell dovrà trovare supporto immediato dagli altri, riducendo il peso del proprio isolamento e alzando la qualità delle scelte difensive. New York, dal canto suo, vorrà chiudere subito la pratica evitando di rientrare al Garden con un’eventuale rimonta psicologica in corso. Brunson è atteso di nuovo protagonista, ma la vera chiave potrebbe essere la tenuta difensiva dei Knicks sul pick-and-roll — un’arma che Cleveland non ha ancora sfruttato in modo sistematico in questa serie. Una gara equilibrata nel terzo quarto potrebbe riaprire tutto: se i Knicks dovessero invece scappare via anche questa volta, il 4-0 sarebbe più che meritato.