Giro d’Italia, prima gioia azzurra: si impone Ballerini
Il Trofeo Senza Fine del Giro D'Italia (Shutterstock)
La sesta tappa del Giro d’Italia 2026 regala un’altra giornata ad altissima tensione e incorona finalmente il primo successo italiano di questa edizione della corsa rosa. Sul traguardo di Napoli, al termine della Paestum-Napoli, è Davide Ballerini a imporsi in uno sprint caotico e condizionato da una maxi caduta nel finale, conquistando così una vittoria pesantissima e probabilmente tra le più importanti della sua carriera. Una tappa velocissima e nervosa, caratterizzata da un arrivo tecnico e discusso, con curve strettissime e tratti in pavé che hanno acceso polemiche durissime tra corridori e addetti ai lavori. La maglia rosa resta invece sulle spalle del portoghese Afonso Eulalio, che supera senza problemi una giornata teoricamente favorevole ai velocisti.
Il riassunto della tappa
Dopo le fatiche e il caos della frazione di Potenza, il gruppo affronta una giornata apparentemente più tranquilla, con il percorso verso Napoli controllato senza grandi scossoni dalle squadre dei velocisti. L’unica salita di giornata, quella di Cava de’ Tirreni, non crea selezione e consente al plotone di preparare una volata di gruppo sul lungomare partenopeo. Negli ultimi chilometri però il finale si trasforma in un autentico incubo: il tratto in pavé e una curva strettissima a poche centinaia di metri dall’arrivo provocano una pesante caduta che coinvolge diversi uomini di punta del treno sprint. Nel caos emerge Ballerini, bravissimo a evitare il contatto e a trovare il varco giusto nel momento decisivo, andando così a prendersi il successo davanti a Stuyven e Magnier in uno sprint completamente spezzato. Tantissime le proteste nel post-tappa per la pericolosità dell’arrivo, giudicato da molti corridori e osservatori eccessivamente rischioso.
Come cambia la classifica
La classifica generale non subisce particolari rivoluzioni dopo una tappa pensata soprattutto per i velocisti. Afonso Eulalio conserva la maglia rosa senza perdere terreno sui principali uomini di classifica, mentre Igor Arrieta resta il primo inseguitore dopo il clamoroso successo di Potenza del giorno precedente. Restano nelle zone alte anche Christian Scaroni e Giulio Ciccone, con i big che hanno preferito evitare qualsiasi rischio nel finale complicatissimo di Napoli. A sorridere maggiormente è però Ballerini, che interrompe il digiuno italiano in questa edizione del Giro e conquista la sua prima vittoria in un Grande Giro al termine di una giornata destinata a far discutere a lungo.