Italia-USA, Volleyball Nations League: per gli Azzurri l’ostacolo a stelle e strisce

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
Icona tempo di lettura 2 minuti di lettura

Ferdinando De Giorgi (Shutterstock)

La Nazionale italiana maschile di pallavolo si prepara a vivere un momento cruciale della propria estate. Giovedì 30 luglio alle ore 9 italiane, gli Azzurri affronteranno gli Stati Uniti nel quarto di finale della Volleyball Nations League 2026, in programma al Beilun Sport and Arts Centre di Ningbo, in Cina. Una sfida di altissimo livello che mette di fronte due delle formazioni più solide del panorama internazionale.

Italia-USA VNL maschile: il percorso delle due squadre verso i quarti

La squadra guidata da Ferdinando De Giorgi arriva all’appuntamento reduce da un’ottima fase intercontinentale, chiusa al quarto posto della classifica generale con un bilancio di 8 vittorie e 4 sconfitte, frutto anche di tre successi consecutivi nell’ultima settimana di gare contro Belgio, Argentina e Cuba. Gli Azzurri, argento nella scorsa edizione sempre a Ningbo, puntano a confermarsi sul podio della manifestazione. Gli Stati Uniti, invece, hanno chiuso la prima fase al quinto posto con lo stesso numero di vittorie dell’Italia ma un punto in meno in classifica generale (25 contro 26). Il precedente più recente tra le due Nazionali sorride proprio agli Azzurri, capaci di imporsi 3-2 nella fase a gironi disputata a Ottawa.

Analisi Italia-USA

Quella di giovedì sarà la gara numero 94 nella storia tra le due selezioni, con gli Stati Uniti avanti nel computo complessivo dei precedenti (52 vittorie a 41). Per l’Italia sarà fondamentale ritrovare la solidità mostrata nel finale di fase intercontinentale. Muro e servizio saranno probabilmente le chiavi tattiche dell’incontro: limitare la ricezione statunitense permetterebbe all’Italia di lavorare meglio in fase break, mentre gli USA proveranno a mettere pressione fin dal turno di battuta per non lasciare ritmo agli avversari. In caso di successo, la Nazionale di De Giorgi troverebbe in semifinale la vincente della sfida tra Giappone, ancora imbattuto e testa di serie numero uno, e la Cina, qualificata di diritto come Paese ospitante.