Caso arbitri, Rocchi intercettato cita l’Inter: “Colombo gradito, Doveri no”
Rocchi, Shutterstock
Il caso arbitri continua a far discutere e a tenere sotto pressione tutto il sistema. Al centro delle attenzioni resta Gianluca Rocchi, mentre il filone d’indagine non si ferma e punta a chiarire eventuali condizionamenti nelle designazioni. Secondo quanto riportato da La Repubblica, sotto la lente ci sarebbe una telefonata del 2025 in cui Rocchi avrebbe fatto riferimento ad arbitri considerati “graditi” o meno all’Inter. Nella conversazione sarebbe stato citato anche Giorgio Schenone, figura incaricata dei rapporti tra il club nerazzurro e i direttori di gara, che però non risulta indagato.
Gli episodi segnalati
Tra gli episodi segnalati, la possibile designazione di Andrea Colombo per Bologna-Inter del 20 aprile 2025, ritenuto “gradito”, e quella di Daniele Doveri per il derby di Coppa Italia contro il Milan. In questo secondo caso, la scelta sarebbe stata legata al fatto che l’arbitro non fosse particolarmente apprezzato dall’Inter, con l’obiettivo — secondo l’ipotesi investigativa — di evitarne un utilizzo in gare ancora più delicate, come una possibile finale o le ultime partite decisive per lo scudetto. L’inchiesta, coordinata dal pm Maurizio Ascione, mira proprio a capire se queste decisioni siano state influenzate, direttamente o indirettamente, da pressioni esterne o se rientrino nella normale gestione tecnica.
La difesa di Rocchi
Intanto Rocchi respinge ogni accusa, ribadendo la correttezza del proprio operato anche ai microfoni de Le Iene: ha parlato di totale trasparenza e di un metodo di lavoro sempre coerente, sottolineando come anche sul tema VAR non ci sia nulla da cambiare rispetto a quanto già fatto. Resta però un clima pesante. Tra intercettazioni, ricostruzioni giornalistiche e verifiche della magistratura, la vicenda è tutt’altro che chiusa e continua ad alimentare dubbi su uno degli aspetti più delicati del calcio italiano: la credibilità del sistema arbitrale.