De Vrij, frecciata all’Inter: “Volevo tornare a essere importante”

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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Stefan de Vrij

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Il Panathinaikos ha battuto 3-1 l’Ajax in amichevole, ma Stefan de Vrij è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti, complice una condizione fisica ancora da ritrovare dopo un’ultima stagione all’Inter vissuta con pochissimo spazio. Ed è proprio questo il punto di partenza da cui il difensore olandese, intervistato da ESPN, ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a lasciare l’Italia.

“Volevo tornare a essere importante”

De Vrij non ha usato giri di parole nel motivare la scelta: con il contratto in scadenza, l’obiettivo era “tornare a essere un giocatore importante da qualche parte“, dopo un’annata in cui ammette candidamente di “non aver giocato molto all’Inter“. Una frecciata neanche troppo velata al club nerazzurro, che nell’ultima stagione lo ha via via relegato a un ruolo marginale nelle gerarchie difensive.

La scelta del Panathinaikos

A convincerlo è stato il progetto del club greco, definito da De Vrijun bellissimo club storico” fermo da tempo sul fronte trofei ma con basi solide su cui ripartire, tra un nuovo consiglio di amministrazione e una guida tecnica giovane. Un quadro che lo ha attratto, complice anche una coincidenza curiosa: l’olandese si trovava in vacanza ad Atene proprio nel periodo in cui la trattativa ha preso forma, un dettaglio che lo stesso giocatore liquida sorridendo come “una coincidenza”. Sull’ipotesi di un ritorno in patria, al Feyenoord, De Vrij chiude ogni discorso: “No, non ho sentito nulla al riguardo. È stato difficile, mi sarebbe piaciuto molto esserci. Purtroppo, a causa di un piccolo infortunio, non è stato possibile. Ma sono ancora a disposizione della Nazionale“.