Mondiali, Congo in isolamento a causa dell’Ebola: rischia l’esclusione?
Pallone Mondiale, Shutterstock
La Repubblica Democratica del Congo dovrà osservare 21 giorni di isolamento in Belgio per poter disputare il Mondiale. Il motivo è legato all’epidemia presente nel paese, dovuta al virus Bundibugyo che sta preoccupando l’OMS.
Giuliani: “Rischiano di non poter viaggiare negli USA”
Il direttore esecutivo della Task Force della Casa Bianca per i Mondiali, Andrew Giuliani, ha concesso un’intervista a ESPN raccontando che la selezione debba tenersi in una bolla in Belgio dove si allena per il Mondiale. Il ritiro pre torneo inizialmente previsto nella capitale, Kinshasa, è stato annullato e per questo la squadra è volata direttamente in Europa per evitare di entrare in contatto col virus. Ma non è bastato. “Devono mantenere quella bolla o rischiano di non poter viaggiare negli Stati Uniti. Non potremmo essere più chiari” ha spiegato Giuliani.
Mondiali, ritorna l’idea del ripescaggio dell’Italia
Il 17 giugno la nazionale congolese giocherà contro il Portogallo a Huston, ma considerando i tempi dell’isolamento si tratta di una corsa contro il tempo. C’è il rischio che arrivi più tardi negli Stati Uniti, direttamente in prossimità della gara d’esordio. Una situazione che ha riportato alla carica Paolo Zampolli, inviato dell’amministrazione Trump, che richiede da tempo che la nazionale italiana venga ripescata, ma le possibilità sono ridotte a zero. “L’epidemia è talmente grave che non si può correre il rischio di far arrivare negli States i giocatori della Repubblica Democratica del Congo. Sarebbe davvero difficile non pensare come prima idea alla Nazionale italiana” ha detto l’uomo del presidente degli USA.