Brasile-Marocco, Mondiali 2026: per Ancelotti subito un esame di maturità
Carlo Ancelotti, Brasile (Shutterstock)
La lunga attesa è finita. Nella notte italiana tra sabato e domenica, con calcio d’inizio fissato a mezzanotte al New York New Jersey Stadium, il Brasile di Carlo Ancelotti farà il suo esordio ai Mondiali 2026 affrontando il Marocco in una delle sfide più affascinanti della prima giornata della fase a gironi. Per il commissario tecnico italiano si tratta di un appuntamento storico: dopo una carriera straordinaria nei club, l’allenatore di Reggiolo si trova per la prima volta alla guida di una Nazionale in una Coppa del Mondo, con l’obiettivo di riportare la Seleção sul tetto del mondo a 24 anni dall’ultimo trionfo iridato. Di fronte ci sarà però una delle squadre più cresciute del panorama internazionale negli ultimi anni: quel Marocco che ha stupito il mondo a Qatar 2022 e che ormai non può più essere considerato una semplice outsider.
Il Brasile arriva all’appuntamento in una fase di transizione ma con enorme fiducia. L’arrivo di Carlo Ancelotti ha restituito serenità a un ambiente che negli ultimi mesi aveva vissuto momenti complicati. La qualificazione è arrivata con due giornate d’anticipo grazie al successo contro il Paraguay, dopo il pareggio all’esordio del tecnico italiano contro l’Ecuador. L’obiettivo di Ancelotti è chiaro: riportare equilibrio a una squadra che continua ad avere un potenziale offensivo impressionante ma che negli ultimi anni ha spesso faticato nei momenti decisivi. Il clima all’interno del gruppo appare positivo e disteso, come confermato dalle immagini degli ultimi allenamenti negli Stati Uniti.
Anche il Marocco arriva al Mondiale con grandi ambizioni. La storica semifinale raggiunta nel 2022 ha cambiato la percezione internazionale dei Leoni dell’Atlante, che hanno consolidato la propria crescita attraverso un percorso di qualificazione convincente e una struttura di squadra ormai consolidata. Se il Brasile rappresenta ancora una delle grandi favorite per il titolo, la formazione africana si presenta invece come una nazionale matura, organizzata tatticamente e capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Per questo motivo la sfida inaugurale del Gruppo C assume immediatamente un peso specifico importante nella corsa al primo posto.
I precedenti tra Brasile e Marocco
I confronti ufficiali tra Brasile e Marocco non sono particolarmente numerosi, ma esiste un precedente che conserva un valore simbolico importante. L’unica sfida disputata in una fase finale dei Mondiali risale infatti a Francia 1998, quando le due nazionali si affrontarono nel Gruppo A. In quell’occasione furono i verdeoro a imporsi con un netto 3-0 grazie alle reti di Ronaldo, Rivaldo e Bebeto, proseguendo poi il proprio cammino fino alla finale persa contro i padroni di casa. Gli altri due incroci, invece, sono avvenuti in amichevole: la prima nel 1997, risolta da una doppietta di Bebeto, la seconda, più recente, 25 marzo 2023, ha visto il Marocco imporsi 2-1 con i sigilli di Boufal e Sabiri che hanno vanificato il momentaneo 1-1 siglato da Casemiro.
Analisi Brasile-Marocco
Sulla carta il Brasile resta favorito. La qualità individuale della Seleção, unita all’esperienza internazionale dei suoi campioni e alla gestione di Ancelotti, rappresenta ancora un vantaggio significativo. Tuttavia il margine appare decisamente più ridotto rispetto a quanto sarebbe stato qualche anno fa. Il Marocco possiede organizzazione, intensità e una struttura difensiva che negli ultimi grandi tornei ha dimostrato di poter reggere anche contro le potenze del calcio mondiale. Inoltre, trattandosi della prima partita del torneo, è plausibile aspettarsi una gara inizialmente prudente da entrambe le parti. Il pronostico pende quindi leggermente dalla parte del Brasile, ma difficilmente sarà una partita semplice per la Seleção. Un successo di misura dei verdeoro appare oggi lo scenario più probabile, con il Marocco pronto a sfruttare ogni minima disattenzione. Per Ancelotti sarebbe il modo ideale per iniziare la sua prima avventura mondiale. Per il Marocco, invece, un risultato positivo rappresenterebbe l’ennesima conferma che la favola iniziata in Qatar è ormai diventata una solida realtà del calcio internazionale.