Iraq-Norvegia, Mondiali 2026: la partita promette tanti gol (17 giugno a mezzanotte)
In campo Iraq e Norvegia. È l’esordio per le due squadre ai Mondiali 2026, che si affronteranno nella prima giornata del girone I. Per la formazione asiatica è la seconda partecipazione al torneo dopo quella del 1986; per gli scandinavi invece è la quarta in assoluto, visto che l’ultima risale addirittura al 1998 in Francia (oltre a 1938 e 1994). La qualificazione l’hanno ottenuta finendo davanti all’Italia nel gruppo, chiudendo anche da primi in classifica con grande distacco soprattutto nei gol segnati.
Precedenti Iraq-Norvegia
La gara d’esordio ai Mondiali 2026 sarà il primo precedente in assoluto tra le due formazioni. Prima d’ora, infatti, non si sono mai sfidate, nemmeno in amichevole. Non sarà semplice per l’Iraq debuttare nel torneo contro la Norvegia, una delle nazionali più interessanti e in costante crescita di tutto il panorama europeo. Sarà una prima volta sicuramente da ricordare per entrambe le rappresentative, che da troppo tempo mancavano alla competizione. La partita si disputerà negli Stati Uniti allo Stadio di Boston, a Foxborough, e dopo Francia-Senegal, che compongono il resto del girone I.
Analisi Iraq-Norvegia
È sicuramente favorita la Norvegia nella gara contro l’Iraq. Il divario tecnico tra le due squadre è evidente. E soprattutto gli scandinavi possono contare su uno degli attaccanti più forti del mondo, ovvero Erling Braut Haaland del Manchester City. È all’esordio assoluto nel torneo e insieme a Odgaard e gli altri rischia di fare malissimo alla formazione di Arnold, davvero poco inesperta per palcoscenici del genere. Per questo probabilmente la Norvegia segnerà più di 2 gol, magari proprio con Haaland, mentre difficilmente gli asiatici riusciranno ad andare in rete. Anzi, probabilmente resteranno a zero. I favori del pronostico sembrano essere totalmente indirizzati verso la nazionale di Solbakken, che punta a prendersi subito i primi tre punti nel girone di questi Mondiali 2026.