Mondiali 2026, Capo Verde fa la storia: fermata la Spagna, all’esordio è 0-0
Luis De La Fuente, Spagna (Shutterstock)
All’esordio dei Mondiali 2026, Capo Verde ha ottenuto il suo primo punto del torneo: frena la Spagna, bloccata sullo 0-0
Capo Verde ha fatto la storia. Fermata la Spagna sullo 0-0: è il primo punto nella storia dei Mondiali per il paese. Una prestazione fenomenale da parte della squadra di Bubista, che ha tenuto testa ai campioni d’Europa. Troppi errori, invece, per la Roja, che anche con l’ingresso di Lamine Yamal non sono riusciti a sbloccare e vincere la gara.
Primo tempo
Primi minuti positivi per Capo Verde, ben messo in campo. Nel quarto d’ora iniziale, infatti, la Spagna fa fatica a creare gioco e impensierire la difesa avversaria. Ci prova Pedri a scuotere un po’ la gara, ma il suo tiro è troppo debole e non crea problemi. Viste le difficoltà a inserirsi in area, in mezz’ora la Roja calcia solo da fuori prima con Cubarsì e poi con Cucurella. Entrambi i tentativi finiscono di molto lontano dallo specchio della porta. Dal 38′, la gara diventa una sfida personale tra i ragazzi di de la Fuente e il portiere Vozinha: prima para il colpo di testa di Oyarzabal, poi il tiro ravvicinato di Ferran Torres (che prende anche una traversa da ottima posizione) e infine lo stacco di Laporte su calcio d’angolo. È soprattutto a grazie a questi interventi, e a un complessivo approccio più che positivo di Capo Verde, che il primo tempo finisce sul risultato di 0-0.
Secondo tempo
La ripresa inizia senza cambi. È subito la Spagna a farsi avanti con Oyarzabal prima (di testa) e Fabian Ruiz (da fuori), ma nessuno dei due riesce a rendersi pericoloso. Lo stesso centrocampista del PSG spreca una grande ripartenza iniziata da Pedri calciando malissimo dal limite dell’area. Nel primo quarto d’ora del secondo tempo, Capo Verde è in evidente difficoltà: la Spagna ora sbaglia tanto ma è sempre pericolosa in zona offensiva. E Bubista è anche costretto a rinunciare a uno dei migliori della prima frazione di gioco come Jovane Cabral, costretto a uscire al 60’ per qualche problema fisico. Al 71’ arriva il momento di Lamine Yamal, che subentra dalla panchina nel boato di tutto lo stadio. Dà subito la scossa toccando i primi palloni e creando spazio per Mikel Merino (al posto di Gavi). Il suo tiro è debole e Vozinha para. Negli ultimi dieci minuti è un assedio della Spagna che sbatte sul muro vero e proprio di Capo Verde. Per questo il ct spagnolo le prova tutte e inserisce anche Dani Olmo dalla panchina, al posto di Ferran Torres. Una grande opportunità arriva all’82’, ma Cucurella spreca malamente di testa di fronte al portiere capoverdiano. Il risultato è ancora bloccato sullo 0-0: all’87’ de la Fuente le prova tutte e inserisce anche Nico Williams in campo. Ma non basta e anzi, addirittura rischia di prendere gol prima con Kevin Pina e poi con un colpo di testa molto ravvicinato e parato centralmente da Unai Simon. Alla fine Capo Verde fa la storia e inchioda la Spagna sullo 0-0.
Il tabellino di Spagna-Capo Verde
Marcatori: /
Spagna (4-4-2): Unai Simon; Llorente, Laporte, Cubarsi, Cucurella; Fabian Ruiz (71′ Mikel Merino), Gavi (71′ Lamine Yamal), Rodri (87′ Nico Williams), Pedri; Ferran Torres (81′ Dani Olmo), Oyarzabal. Ct: Luis de la Fuente.
Capo Verde (4-4-2): Vozinha; Diney Borges, Pico Lopes, Sidny Lopes Cabral (75′ Joao Paulo), Steven Moreira; Kevin Pina, Jovane Cabral (60′ Willy Semedo), Jamiro Monteiro (79′ Arcanjo), Laros Duarte (60′ Deroy Duarte); Dailon Livramento (60′ Nuno da Costa), Ryan Mendes. Allenatore: Bubista.
Ammoniti: Sidny Lopes Cabral (CV), Pedro (S)
Espulsi: /