Mondiali 2026, chi è Vozinha: il portiere 40enne che ferma la Spagna e fa sognare Capo Verde
La festa dei tifosi di Capo Verde (foto Shutterstock)
Doveva essere una serata di sofferenza contro una delle nazionali più forti del pianeta, si è trasformata invece nell’impresa più grande della storia del calcio capoverdiano. Il pareggio per 0-0 ottenuto da Capo Verde contro la Spagna all’esordio assoluto dei Blu Sharks in una fase finale dei Mondiali porta una firma ben precisa: quella di Vozinha. Il portiere, che ha compiuto 40 anni poche settimane prima del torneo, è stato il protagonista assoluto della sfida grazie a una prestazione straordinaria tra i pali. Sette parate decisive, tre prese alte e 1,46 gol evitati secondo le statistiche avanzate che hanno permesso alla nazionale africana di conquistare il primo punto mondiale della sua storia. Al triplice fischio, le immagini delle sue lacrime hanno fatto il giro del mondo: i compagni lo hanno circondato e abbracciato mentre sugli spalti e nelle piazze di Capo Verde esplodeva la festa. Un risultato che alimenta concretamente le speranze di qualificazione alla fase a eliminazione diretta e che consegna a Vozinha un posto speciale nella memoria sportiva del suo Paese.
Mondiali 2026, chi è Vozinha: dal calcio africano al salto in Europa
Dietro questo momento storico c’è una lunga storia di sacrifici e perseveranza. Nato il 3 giugno 1986 a Mindelo, sull’isola di São Vicente, Josimar José Évora Dias ha costruito la propria carriera lontano dai riflettori del grande calcio europeo. Prima di approdare nel Vecchio Continente ha giocato tra Capo Verde e Angola, maturando esperienza e guadagnandosi la fiducia della nazionale. Il salto internazionale arriva nel 2015 con il trasferimento allo Zimbru Chișinău, nella massima serie moldava. Da lì inizia un percorso che lo porta a indossare le maglie del Gil Vicente in Portogallo, dell’AEL Limassol a Cipro e dell’AS Trenčín in Slovacchia. Alto 1,89 metri e apprezzato per la sicurezza nelle uscite e il carisma nello spogliatoio, Vozinha è tornato in Portogallo due anni fa per difendere i pali del Chaves. Una carriera da autentico giramondo che lo ha visto costruire passo dopo passo la propria reputazione fino a diventare il simbolo del calcio capoverdiano.
Mondiali 2026, la storia con la nazionale di Vozinha
L’avventura con la nazionale è iniziata nel settembre 2012 e, nel corso degli anni, Vozinha è diventato uno dei leader più rappresentativi della storia di Capo Verde. La sfida contro la Spagna ha segnato la sua 89ª presenza con la maglia della selezione africana, ma soprattutto lo ha consacrato come eroe nazionale. Nel suo curriculum figurano anche quattro partecipazioni alla Coppa d’Africa, testimonianza della continuità con cui ha accompagnato la crescita del movimento calcistico del Paese. A rendere ancora più speciale la sua impresa c’è il dato anagrafico: il portiere capoverdiano è diventato uno dei giocatori più anziani di sempre a esordire in una Coppa del Mondo. Da Mindelo ai Mondiali, passando per sei Paesi e innumerevoli sfide, la favola di Vozinha dimostra che il calcio sa ancora regalare storie straordinarie. E per una notte, il quarantenne dai guanti magici è riuscito a fermare la Spagna e a far sognare un intero arcipelago.