Mondiali 2026, chi è Emam Ashour: dalla clavicola rotta contro Messi al gol al Belgio in 365 giorni
Emam Ashour ai tempi del Midtyjlland (foto Shutterstock)
Tutti i riflettori in casa Egitto erano puntati sulla coppia d’attacco Salah-Marmoush nell’esordio ai Mondiali 2026 contro il Belgio. La scena invece al Lumen Field di Seattle se l’è presa Emam Ashour realizzando un gran gol che ha sbloccato la sfida contro la nazionale allenata da Rudi Garcia. Un gran destro dal limite dell’area su cui non ha potuto far nulla Thibaut Courtois e che ha indirizzato il match. Una vera e propria rivincita per Ashour, che lo scorso anno era in America per giocare il Mondiale per Club con la maglia dell’Al Ahly, club egiziano nel quale gioca dal 2023. L’avventura americana lo scorso anno è durata appena 14 minuti, all’esordio contro l’Inter Miami una frattura alla clavicola lo ha costretto a stare fermo per tre mesi. Era il 15 giugno del 2025, a distanza di 365 giorni è arrivata la rivincita per Ashour. Destro terrificante e vantaggio a sorpresa per l’Egitto contro il favorito Belgio.
Mondiali 2026, chi è Ashour: centrocampista simbolo in Egitto
Nato a El Senbellawein in Egitto il 20 febbraio del 1998, Emam Ashour è da anni considerato uno dei talenti egiziani più puri della sua generazione. Centrocampista completo, in grado di giocare sia al centro che sulla corsia esterna abbinando fantasia, qualità e intensità. A 20 anni si mette in mostra con la maglia dell’Haras El Houdud e spinge lo Zamalek, una delle squadre più importanti d’Egitto, a investire su di lui. Ashour prova a 24 anni il salto in Europa andando a giocare in Danimarca per il Midtyjlland, ma gioca appena otto partite e dopo sei mesi sceglie di tornare in patria. Con la partita di oggi Ashour tocca quota trenta presenze in nazionale e quello segnato a Seattle è il primo gol in carriera con l’Egitto per il centrocampista classe ’98.
Mondiali 2026, Ashour fuori dal campo: turbolenze e polemiche in Egitto
Ashour ha fatto discutere molto in Egitto anche per vicende che non riguardano il campo. Durante la Coppa d’Africa nel 2023 ha riportato una commozione cerebrale in allenamento. Il motivo? Un tentativo di capriola all’indietro che fu ripreso e fece il giro dei social. Ai tempi dello Zamalek venne squalificato per dei cori offensivi rivolti ai tifosi dell’Al Ahly, squadra rivale dello Zamalek. Ciò che ha fatto maggiormente discutere però è stato il suo ritorno in Egitto dopo l’avventura con il Midtyjlland in Europa. Ai tempi dello Zamalek aveva smentito qualsiasi voce relativa a un possibile passaggio all’Al Ahly, salvo poi trasferirsi al club rivale scatenando l’ira dei tifosi dello Zamalek. Ira accentuata nella finale della Coppa d’Egitto del 2024, sbloccata a sei minuti dalla fine dal classico gol dell’ex di Ashour che oggi, con la rete segnata a Seattle, avrà fatto felici anche i tifosi dello Zamalek.