Svolta Milan: panchina ad Amorim, Krösche per l’area sportiva e Hardung nuovo ds
Ruben Amorim (Shutterstock)
Il casting per la panchina del Milan sarebbe finalmente giunto al traguardo. Dovrebbe essere Rúben Amorim il tecnico chiamato a guidare la formazione rossonera a partire dalla prossima stagione agonistica, con un annuncio ufficiale atteso già nel giro delle prossime ore. L’allenatore portoghese è atteso a Milano nei prossimi giorni per apporre la firma sul contratto e iniziare a pianificare il lavoro sul campo: i tempi stringono e la tabella di marcia impone una forte accelerata, considerando che il raduno ufficiale a Milanello dovrebbe essere confermato per il 13 luglio. La scelta sarebbe ricaduta su un profilo giovane, moderno e fortemente orientato a un calcio propositivo, aggressivo e di alta intensità. Una filosofia di gioco che sposerebbe appieno le linee-guida tracciate da Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, con lo svedese che aveva inserito il tecnico di Lisbona in cima alla propria lista dei desideri.
Milan, la nuova struttura dirigenziale
Sistemata la questione allenatore, il secondo passo strategico della proprietà sarà l’insediamento di Markus Krösche come nuovo Head of Football. Il dirigente, attualmente sotto contratto con l’Eintracht Francoforte, porterà con sé in Italia una struttura collaudata che prevede l’inserimento di Timmo Hardung come direttore sportivo del Milan. La coppia di dirigenti tedeschi importerà a Milano un modello incentrato sulla ricerca di profili giovani e futuribili e sulla massimizzazione dei ricavi tramite le plusvalenze, forti dei precedenti successi sul mercato internazionale che hanno visto il club di Francoforte incassare centinaia di milioni di euro grazie a intuizioni geniali e tempestive rivendite.
Il malumore dei tifosi del Milan
La notizia dell’accordo imminente con Amorim e i nuovi dirigenti arriva nel momento più opportuno per gettare acqua sul fuoco delle polemiche che stanno agitando l’ambiente. La tifoseria aveva infatti iniziato la giornata manifestando un profondo risentimento a causa della diffusione delle immagini provenienti da Washington, che ritraevano il presidente del Milan Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic tra gli invitati d’onore alla festa per l’ottantesimo compleanno di Donald Trump. La presenza del numero uno di RedBird e del consulente svedese all’evento — che comprendeva anche un incontro del circuito UFC Freedom 250 — ha indispettito non poco i sostenitori rossoneri, infastiditi nel vedere i vertici del club e in particolare Ibrahimovic impegnati in attività istituzionali o televisive distanti dalle vicende quotidiane della squadra, comprese le sue apparizioni come opinionista dei Mondiali per Fox Sports.