Mondiali 2026, la Svizzera vola con Manzambi: Bosnia travolta nel finale

Icona Autore Michele Cerrotta
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Murat Yakin, Svizzera

Murat Yakin, Svizzera (Shutterstock)

Il talento elvetico entra a gara in corso e cambia tutto: due gol, un assist e un’espulsione provocata nel 4-1 della Svizzera ai Mondiali 2026

Serve una mossa dalla panchina a Murat Yakin per sbloccare una partita che sembrava destinata a scivolare verso un pareggio senza reti. La soluzione porta il nome di Manzambi: il giovane attaccante entra nell’ultimo quarto d’ora e firma una prestazione straordinaria, trascinando la Svizzera al successo per 4-1 contro la Bosnia nella seconda giornata dei Mondiali 2026.

Primo tempo bloccato

Barbarez cambia qualcosa rispetto all’esordio ai Mondiali 2026 e si affida dal primo minuto a Dzeko e Alajbegovic per cercare punti fondamentali. La Bosnia parte con intraprendenza e conquista subito un calcio d’angolo, ma senza creare pericoli concreti. Con il passare dei minuti è la Svizzera a prendere il controllo del possesso, pur senza riuscire a trovare accelerazioni decisive. Ndoye e Freuler provano a scuotere una gara molto tattica, mentre sul fronte opposto Dzeko cerca di guidare i suoi compagni e Memic mette alla prova Kobel con conclusioni poco insidiose. Le emozioni, però, restano praticamente assenti. Le due squadre si studiano, i ritmi si abbassano e il primo tempo si chiude sullo 0-0 tra poche occasioni e tanti errori tecnici.

Manzambi spacca il match

La ripresa segue inizialmente lo stesso copione. La Svizzera gestisce il pallone ma fatica a trovare sbocchi offensivi, mentre la Bosnia si difende con ordine. Ndoye impegna Vasilj dopo pochi minuti, ma è uno dei rarissimi squilli offensivi di una gara che continua a vivere di equilibrio. Al 67’ arriva anche il primo vero intervento di Kobel su una conclusione di Dedic. Poi Yakin decide di cambiare tutto. Al 72’ il commissario tecnico svizzero effettua una tripla sostituzione e trova immediatamente la chiave del match. Due minuti più tardi Manzambicontrolla in area e supera Vasilj per l’1-0. La Bosnia perde certezze e all’80’ resta in inferiorità numerica: ancora il giovane attaccante inventa per Embolo, costringendo Muharemovic al fallo da ultimo uomo che vale l’espulsione. Con un uomo in più la Svizzera domina. All’84’ Manzambi partecipa anche all’azione del raddoppio, finalizzata da Vargas, mentre al 90’ firma anche la doppietta personale sfruttando ancora un assist dello stesso Vargas. Nel recupero Mahmicriaccende per un attimo le speranze bosniache con il gol del 3-1, ma nei secondi finali Memiccommette fallo in area e concede un calcio di rigore. Dal dischetto Xhaka è impeccabile e fissa il risultato sul definitivo 4-1.