Mondiali 2026, si alza il sipario: le news e il programma del giorno 1
Mondiali, Trionda (Shutterstock)
Primo giorno di gara ai Mondiali 2026: apre il Messico allo stadio Azteca, in campo anche la Corea del Sud
Si alza finalmente il sipario sui Mondiali 2026. Dopo una lunga attesa è pronta a partire l’edizione dei record, quella con tre Paesi ospitanti e 104 nazionali in gara. L’onore di aprire le danze sarà dato al Messico che sfiderà il Sudafrica nel replay a parti invertire della gara di apertura dell’edizione del 2010. Nella notte italiana toccherà invece a Corea del Sud e Repubblica Ceca sfidarsi, mentre per l’esordio delle altre due nazionali di casa, Canada e Stati Uniti, ci sarà bisogno di attendere altre ventiquattro ore.
Il programma di giornata
I Mondiali 2026 si apriranno allo stadio Azteca di Città del Messico, quello di Italia-Germania 4-3, nella giornata di giovedì 11 luglio alle ore 21:00 italiane. In campo il Messico padrone di casa che sfiderà il Sudafrica. Prima però andrà in scena una delle tre cerimonie di aperture della rassegna, con protagonisti Shakira e Burna Boy, che canteranno Dai dai, brano ufficiale del torneo, ma anche Maná, Alejandro Fernández, J Balvin, Los Ángeles Azules, Belinda, Danny Ocean, Lila Downs e Tyla, ma soprattutto Andrea Bocelli in rappresentanza anche dell’Italia. Dopo cerimonia e gara sarà il momento anche del primo match in notturna, ancora in territorio messicano, con la sfida tra Corea del Sud e Repubblica Ceca prevista le 04:00 italiane di venerdì 12 luglio dallo stadio AKRON di Guadalajara.
Le news di giornata
Protagonista alla vigilia del via dei Mondiali 2026 il presidente della FIFA Gianni Infantino, che si è rivolto ai media alla vigilia del via della Coppa del Mondo: «Non mi pento di questi Mondiali. Se volete criticare il sottoscritto fatelo pure. Ma, per favore, promuovete il fatto che il calcio unisce il mondo». C’è stato spazio anche per parlare di Trump: «Senza il suo impegno e coinvolgimento sarebbe stato impossibile organizzare un Mondiale negli Stati Uniti. L’ho conosciuto durante il suo primo mandato e in questo secondo lavoriamo a stretto contatto». Non sono mancati problemi, da quelli legati ai visti dell’Iran fino al respingimento dell’arbitro somalo: «Sono felice che l’Iran sia al Mondiale e orgoglioso del lavoro fatto dalla squadra Fifa perché questo fosse possibile. Abbiamo dovuto affrontare circostanze particolari sulle quali noi non avevamo alcuna influenza. Ero pronto a guidare personalmente il bus da Teheran, ma non é stato necessario: l’hanno guidato da soli. Un peccato quello che è successo a Omar Abulkadir Artan. Ma, ripeto, non possiamo controllare tutto. Ci proviamo, ne discuteremo, parleremo, vedremo». Infine le polemiche sul caro biglietti: «Ad oggi ne abbiamo venduti oltre 6 milioni. La domanda è stata senza precedenti, non di poco, ma di dieci o più volte superiore. Il nostro prezzo d’ingresso, di 60 dollari, è il più basso di tutti gli sport americani nelle fasi dei playoff. Anche il nostro prezzo medio, inferiore a 500 dollari, è il più basso tra gli sport americani».