Mondiali 2026: Svezia dominante sulla Tunisia, finisce 5-1 a Monterrey. Isak e Gyokeres protagonisti
Viktor Gyokeres (foto Shutterstock)
La Svezia di Graham Potter inaugura nel migliore dei modi il proprio percorso ai Mondiali 2026, superando con decisione la Tunisia e prendendosi la vetta del girone F. Dopo il pareggio tra Olanda e Giappone, gli scandinavi avevano bisogno di una vittoria per indirizzare subito la qualificazione e hanno risposto con una prestazione convincente. La gara si incanala rapidamente a favore della Svezia: decisivi anche gli errori del portiere tunisino Chamakh, incerto in occasione del vantaggio iniziale e colpevole sul raddoppio di Isak. La Tunisia prova a restare agganciata al match nel finale di primo tempo, ma la rete di Gyokeres nella ripresa spegne definitivamente ogni speranza.
Mondiali 2026, avvio lampo per la Svezia e partita subito in discesa
Dopo appena cinque minuti è proprio Gyokeres a rendersi pericoloso, rientrando da sinistra e calciando alto. Ma è la Svezia a colpire per prima: al 7’ un lancio lungo innesca Isak, Chamakh esce male e l’azione si trasforma in un’occasione clamorosa. Gyökeres calcia, la difesa salva quasi sulla linea, ma Ayari è il più rapido di tutti e firma l’1-0. La Tunisia tenta di reagire con Ben Slimane, ma l’azione sfuma per fuorigioco dopo una ripartenza ben costruita. La Svezia però resta padrona del campo e al 30’ arriva il bis: Gyokeres protegge palla e serve Isak, che rientra sul destro e calcia verso il secondo palo. Nonostante un tiro tutt’altro che irresistibile, ancora Chamakh non è impeccabile e il 2-0 è servito. Nel finale di primo tempo la Tunisia accorcia le distanze con Rekik, bravo a concretizzare di testa un cross preciso di Hannibal Mejbri.
Mondiali 2026, la Svezia controlla nella ripresa. Gyokeres e Svanberg chiudono il match
Nel secondo tempo la Svezia abbassa il baricentro e lascia il possesso agli avversari, puntando sulle ripartenze. La Tunisia palleggia ma fatica a creare veri pericoli, mentre Gyökeres e Isak restano costantemente minacciosi in campo aperto. Al 59’ arriva l’episodio che chiude la partita: errore grave di Skhiri, Isak recupera e serve subito Gyökeres, che davanti al portiere non sbaglia. È il 3-1 che mette in cassaforte il successo svedese. Nel finale girandola di cambi, ma il ritmo non cambia. A pochi minuti dal termine il protagonista è Svanberg, che entrato all’84esimo, ci ha messo 17 secondi a trovare il gol del 4-1 convalidato grazie al sensore all’interno del pallone per certificare il tocco di Isak che rimette in gioco il centrocampista svedese. La partita si chiude al 96esimo con la doppietta personale di Yasin Ayari, che con un destro devastante da fuori area mette la parola fine a un match dominato dalla Svezia.
Mondiali 2026, il tabellino di Svezia-Tunisia
Marcatori: 7’ Ayari (S), 30’ Isak (S), 43’ Rekik (T), 59’ Gyokeres (S), 85’ Svanberg (S), 90+6’ Ayari (S)
SVEZIA (3-4-1-2): Nordfeldt; Lagerbielke, Hien, Lindelof; Bernhardsson (90’ Svensson), Karlstrom (84’ Svanberg), Ayari, Gudmunsson (65’ Stroud); Nygren (65’ Bergvall); Gyokeres, Isak (90’ Elanga). All: Potter
TUNISIA (4-2-3-1): Chamakh; Valery (72’ Belhadj Mahmoud), Rekik, Talbi, Ben Hmida; Skhiri (72’ Achouri), Khedira (83’ Gharbi); Ben Slimane (83’ Chaouat), Hannibal, Abdi; Saad (72’ Tounekti). All: Lamouchi
Ammoniti: 54’ Khedira (T)
Espulsi: /