Mondiali 2026, chi è Yasin Ayari: lo svedese col padre tunisino che segna alla Tunisia e non esulta
Yasin Ayari (foto Shutterstock)
Quasi come un gol dell’ex, anche questo può capitare nei Mondiali 2026. È successo a Monterrey al settimo minuto di gioco della sfida tra Svezia e Tunisia, sbloccata dal quarto gol con la maglia della nazionale svedese di Yasin Ayari. Il centrocampista classe 2003 di proprietà del Brighton ha quasi chiesto scusa dopo aver trovato il primo gol in carriera ai Mondiali. Il motivo? Il padre è originario della Tunisia, motivo per cui Ayari avrebbe potuto giocare questa sfida a maglia invertita difendendo i colori della nazionale nord-africana. Il destino gli ha giocato questo scherzo, “regalandogli” come esordio al Mondiale una sfida quasi da ex.
Mondiali 2026, perché Yasin Ayari ha scelto la nazionale svedese
Yasin Ayari è uno dei talenti di maggiore interesse della nazionale svedese ed è reduce da due stagioni importanti in Premier League con la maglia del Brighton. La sua storia però poteva avere ben altro destino, dato che avrebbe potuto difendere i colori di altre due nazionali oltre a quella svedese. Oltre alla Tunisia per le origini del padre, Ayari avrebbe potuto giocare anche con la maglia del Marocco perché i nonni materni sono di origine marocchina. Nonostante questo è stato proprio il padre di Yasin a spingerlo a difendere i colori della Svezia. Essendo nato e cresciuto a Solna, nell’area di Stoccolma, era giusto che Ayari giocasse per la nazionale svedese.
Mondiali 2026, chi è Yasin Ayari: mente e intensità al servizio del Brighton
Yasin Ayari è quello che si definisce un centrocampista moderno. Lo svedese classe 2003 è in grado di unire buona qualità in fase di regia a un’alta intensità in fase di pressing, caratteristiche fondamentali in un campionato fisico come la Premier League. Ayari è arrivato al Brighton nel gennaio del 2023 per 4 milioni di euro e il suo valore adesso è quasi decuplicato. Lo svedese però ha il contratto in scadenza nel 2027 e potrebbe diventare un’occasione di mercato per molti club, specialmente se dovesse mettersi in mostra nei Mondiali 2026. Il primo gol è già arrivato, anche se per esultare dovrà segnare in una delle prossime due sfide contro Olanda e Giappone.