Mondiali 2026, la Croazia ‘caccia’ il direttore del suo albergo: cos’è successo

Icona Autore Andrea Castellano
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Incredibile quanto arriva dal ritiro della Croazia: la nazionale ha chiesto e ottenuto il licenziamento del direttore del loro albergo

Un problema extra campo. Non sono ancora iniziati i Mondiali 2026 per la Croazia, ma c’è già stato il primo inconveniente da sistemare. Riguarda il ritiro della squadra di Dalic, che si trova negli Stati Uniti ad Alexandria, nel Virginia. Secondo alcune fonti locali, il responsabile della ristorazione dell’hotel dei croati avrebbe condiviso informazioni sulle disposizioni della nazionale. Per esempio, avrebbe rivelato ai giornalisti una richiesta della Federazione calcistica affinché i calciatori potessero bere due varierà di vino importate direttamente dal loro paese.

Croazia, cos’è successo

Pensava che non sarebbe stato scoperto, invece poco dopo è stato beccato subito. L’hanno individuato gli investigatori, che hanno lavorato proprio a quella fuga di notizie degli ultimi giorni. La Croazia ha quindi chiesto e ottenuto il licenziamento del direttore di quell’albergo: questo è stato reso possibile da specifici accordi di riservatezza con la FIFA che ha firmato la struttura dove alloggia la squadra (e comprende tutto il personale dell’hotel). L’obiettivo è proprio quello di tutelare la privacy e la sicurezza di giocatori, allenatori e staff per tutta la durata dei Mondiali. E in questo caso è avvenuta una chiara violazione di quanto stabilito in precedenza.

I Mondiali 2026 della Croazia

Per questo la Croazia è riuscita nel suo intento e ha fatto allontanare la ‘spia’. Ora la squadra di Dalic si concentrerà sul suo esordio nel torneo, che avverrà precisamente il 17 giugno alle 22 (ora italiana) contro l’Inghilterra. La gara sarà valida per la prima giornata del girone L. Dopo di che Modric e compagni dovranno affrontare anche il Ghana e Panama, con la speranza di passare il turno almeno da seconda in classifica.