Mondiali 2026, Spagna ’26 e Spagna ’10: le otto coincidenze più assurde
De la Fuente, Spagna
La Spagna vince il suo secondo titolo Mondiale dopo quello del 2010. La Nazionale di Luis De la Fuente si impone sull’Argentina con un gol di scarto al termine di una finale in cui non concede neanche una conclusione al proprio avversario, rendendosi però pericolosa a più ripresesi nell’arco dei 120′. La Roja al triplice fischio festeggia davanti a un’Argentina che lascia il campo in lacrime e sconsolata per non esser riuscita a centrare la doppietta. Eppure, il successo delle Furie Rosse sembrava scritto nelle stelle. Ferran Torres, l’Iniesta del 2026, lo ha confessato al termine della partita dicendo: “Era scritto che avremmo vinto noi”. Ad accompagnare la Spagna, d’altronde, sono una serie di coincidenze che la legano al successo del 2010 e che rendono questo successo una vittoria scritta nelle stelle.
Gli otto convocati del Barcellona
La prima coincidenza parte dalle convocazioni. Sono 8 i giocatori che Luis De la Fuente ha pescato dal Barcellona di Flick: Joan Garcia, Eric Garcia, Pau Cubarsi, Pedri, Gavi, Ferran Torres, Lamine Yamal e Dani Olmo. Lo stesso identico numeri di convocati blaugrana di Del Bosque per la spedizione sudafricana di sedici anni fa.
Messico-Sudafrica come partita inaugurale
La seconda coincidenza non riguarda la Spagna. O, meglio, la riguarda indirettamente. Nel 2010 la partita inaugurale del Mondiale fu Sudafrica-Messico e si giocò l’11 giugno. Lo stesso giorno e la stessa partita che hanno dato il via all’edizione del 2026 con l’unica differenza che il Paese ospitante, questa volta, era quello sudamericano.
I zero titoli del Real Madrid, i due trofei del Barça e la sconfitta dell’Atletico
Nel 2010 il Real Madrid aveva concluso la stagione senza aver vinto nessun titolo, mentre il Barcellona si era laureato campione di Spagna e aveva alzato al cielo la Supercoppa di Spagna. Uno scenario che si è ripetuto sedici anni dopo al punto che, per la prima volta nella storia, i Blancos non hanno avuto nessun calciatore convocato in Nazionale. A questo possiamo aggiungere la sconfitta dell’Atletico Madrid in Coppa del Re: avvenuta nel 2010 e nel 2026
Mourinho firma con il Real Madrid
José Mourinho, prima dell’inizio del Mondiale, è tornato a essere l’allenatore del Real Madrid. Il tecnico portoghese prenderà il posto di Arbeloa. Per lui si tratta della seconda avventura sulla panchina dei Blancos, dopo quella iniziata nell’estate del 2010.
Bielsa dal Cile all’Uruguay
La fase a gironi del Mondiale del 2010 si era conclusa per la Spagna con una partita contro il Cile, nazionale sudamericana allenata da Bielsa. La fase a gironi del Mondiale del 2026 si è conclusa per la Spagna con una partita contro l’Uruguay, nazionale sudamericana allenata da Bielsa.
Shakira e l’inno ufficiale del Mondiale
Nel 2010 l’inno ufficiale del Mondiale era Waka Waka, scritto da Shakira. La cantante colombiana in questa edizione è tornata a essere la voce ufficiale della Coppa del Mondo del 2026 con il suo inno ‘Dai, dai, dai’.
La vittoria nell’Europeo
Nel 2010 la Spagna si presentava al Mondiale tra le favorite per aver vinto l’Europeo precedente, nel 2008. La stesa cosa è successa nel 2026. La formazione di De la Fuente ha replicato la doppietta di 16 anni prima vincendo nel 2024 l’Europeo e ora anche il Mondiale.
Ferran Torres come Iniesta
Un’altra simpatica coincidenza riguarda l’esito della finale. Nel 2010 la Spagna vinse contro l’Olanda nel secondo tempo supplementare, grazie alla rete di Andres Iniesta, un giocatore del Barcellona. Sedici anni più tardi la Spagna torna a vincere il Mondiale per 1-0, con una rete ai tempi supplementari segnata da Ferran Torres, anche lui giocatore del Barça.