Mondiali 2026, Yamal “anticipa” Messi: in gol 14 giorni prima della Pulce
Lamine Yamal (foto Shutterstock)
Atteso come uno dei volti simbolo dei Mondiali 2026, Lamine Yamal ha impiegato soltanto pochi giorni per lasciare il segno nella competizione. Il talento del Barcellona si è presentato negli Stati Uniti dopo un lungo periodo di inattività, causato da un infortunio muscolare che lo aveva costretto a fermarsi per quasi due mesi a partire dalla metà di aprile. Per questo motivo il commissario tecnico Luis de la Fuente ha scelto inizialmente la prudenza, concedendogli soltanto uno spezzone di gara nella sfida inaugurale contro Capo Verde, terminata con un pareggio che aveva alimentato qualche dubbio sulla condizione della Roja. Le perplessità sono però svanite rapidamente nel match successivo contro l’Arabia Saudita, la prima partita da titolare di Yamal in un Mondiale. Il classe 2007 ha impiegato appena dieci minuti per iscrivere il proprio nome tra i marcatori della competizione. Una rete insolita per le sue caratteristiche: inserimento deciso sul secondo palo e tocco vincente in scivolata con il piede destro, sfruttando al meglio un assist preciso e puntuale di Mikel Oyarzabal.
Mondiali 2026, Yamal come Messi: in gol a 18 anni
Dopo il vantaggio iniziale, la gara si è messa subito sui binari giusti per la Spagna. Alla mezz’ora la selezione iberica conduceva già con tre reti di scarto grazie alla doppietta dello stesso Oyarzabal, protagonista insieme al giovane attaccante di una prestazione dominante. Il primo centro mondiale di Yamal, tuttavia, rappresenta molto più di una semplice statistica. Con questo gol, infatti, il talento spagnolo è entrato in un club particolarmente prestigioso, avvicinandosi a un primato legato a Lionel Messi. L’attuale numero 10 dell’Argentina realizzò la sua prima rete in un Mondiale nel 2006, dando inizio a un percorso che lo avrebbe portato a totalizzare sedici gol nella competizione. Yamal ha segnato all’età di 18 anni e 343 giorni, soltanto quattordici giorni prima rispetto a Messi, che trovò la sua prima gioia iridata contro Serbia-Montenegro quando aveva 18 anni e 357 giorni. A vent’anni di distanza, la leggenda argentina continua a essere una delle stelle del torneo, mentre una nuova generazione avanza. E tra i protagonisti più attesi c’è proprio Lamine Yamal, già pronto a scrivere pagine importanti della storia del calcio mondiale.