Italia, Buffon durissimo: “Mancini? La sua fuga resta. Io avrei scelto…”
Buffon, Italia (Shutterstock)
Non si è risparmiato Gianluigi Buffon. L’ex capo delegazione della Nazionale Italiana ha parlato senza filtri ai taccuini della Gazzetta dello Sport commentando la decisione della Federazione Italiana Giuoco Calcio di puntare su Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico e sul trattamento riservato al suo ex compagno Andrea Pirlo. Buffon ha criticato anche la fuga tanto rimproverata al nuovo ct e avvenuta nell’estate del 2023, quando concluse un ciclo lungo cinque anni sulla panchina azzurra, segnalando i nomi sui quali avrebbe puntato lui per rilanciare il calcio azzurro.
Buffon tra Mancini, Pirlo… e Conte
“Alla fine, Mancini è una scelta tecnicamente giusta perché ha dimostrato un gioco funzionale a un progetto. Se fossi Psg, Bayern, Real, Juve, una big, lo prenderei in considerazione. Resta l’addio di Agosto… Sta parlando con uno che è sceso in Serie B con la Juve e s’è tagliato cinquecentomila euro di stipendio. Solo per il senso di appartenenza. Pirlo? Sono contento che Andrea si sia evitato un percorso così impervio, visto che le premesse non erano delle migliori. Il discorso sito russo è stato un tentativo politico, goffo e mal riuscito per farlo etichettare come ‘impresentabile. Avrei scelto Conte, poi Baldini e via via gli altri. Ma bisogna avere il coraggio delle scelte e la bravura a comunicarle a tutti, anche alla stampa. Troppo spesso sento dire ‘quello è la persona giusta’, senza una tangibile motivazione. Ok, ma sono scelte istintive, non studiate. Prima, il progetto e poi la persona funzionale'”.
Buffon contattato da Maldini e Leonardo
“Bello parlare con Maldini e Leonardo, mi avevano proposto un ruolo da dirigente delle nazionali, coordinamento tra la A e le Under. Il loro entusiasmo mi ha fatto vacillare, ma sono rimasto della mia idea: dal 1991 a oggi non mi sono permesso più di venti giorni di sabbatico ed era il momento di dedicarsi a chi si è dedicato a me, moglie, figli, genitori. Ho bisogno di ricaricarmi”.