Lussemburgo-Italia: ecco gli azzurri “nuovi” di Baldini
Silvio Baldini, Italia U21 (shutterstock)
La terza mancata qualificazione consecutiva al Mondiale e l’addio di Gattuso dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia hanno lasciato la Nazionale in uno stato di sospensione. A raccogliere l’eredità, in attesa che venga scelto il nuovo commissario tecnico, è Silvio Baldini, ct dell’Under 21, che mercoledì sera allo Stade de Luxembourg porta in campo un’Italia quasi irriconoscibile. Non per scelta, ma per necessità — e forse per vocazione.
Baldini ha rispettato le promesse: 24 convocati, con quattro ragazzi 18enni, tre 20enni, sette 21enni e nove 22enni per un’età media di 20 anni e 6 mesi. L’unico ‘senatore’ è Gianluigi Donnarumma, capitano e punto di riferimento. Il nome che più di tutti ha fatto scalpore è quello di Samuele Inacio del Dortmund: attorno a lui c’erano dubbi legati a una possibile scelta del Brasile, ma la convocazione ha spazzato via ogni incertezza. Una Nazionale che guarda avanti, anche perché guardare indietro farebbe ancora troppo male.
Probabili formazioni
Cambia anche il modulo: dal 3-5-2 di Gattuso si passa al 4-3-3, lo stesso sistema con cui Baldini guida l’Under 21. Tra i pali andrà Donnarumma. In attacco è pronto Pio Esposito da centravanti, con Fini e Koleosho ai suoi lati.
LUSSEMBURGO (4-3-3): Moris; Jans, Korac, Carlson, Bohnert; Martins, Olesen, Barreiro; Thill, Sinani, Dardari.
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Palestra, Comuzzo, Chiarodia, Ahanor; Pisilli, Lipani, Dagasso; Fini, Pio Esposito, Koleosho.
Analisi Lussemburgo-Italia
Sul campo, la partita non dovrebbe riservare grandi sorprese: il Lussemburgo è avversario alla portata e il risultato conta meno del contesto. Quello che Baldini cerca stasera è qualcosa di diverso dai tre punti: una risposta collettiva, un segnale che questa generazione esiste e sa stare in campo. Oltre a Donnarumma, sono già nel giro della Nazionale maggiore anche Comuzzo, Palestra, Pisilli e Francesco Pio Esposito: attorno a loro, tanti esordienti assoluti che giocano la partita più importante della loro vita. Gli azzurri potrebbero segnare almeno due reti.