Mondiale 2026, Girone E: Germania davanti a tutti, ma occhio a Ecuador e Costa d’Avorio

Icona Autore Michele Cerrotta
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Joshua Kimmich nazionale Germania

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La Germania punta a dominare il Girone E del Mondiale, dietro Ecuador e Costa d’Avorio lottano per il secondo posto. All’esordio Curacao: l’analisi

Si avvicina sempre di più un nuovo Mondiale, già destinato a passare alla storia. La rassegna in programma tra CanadaStati Uniti e Messico sarà infatti la prima a essere organizzata da tre paesi contemporaneamente e soprattutto sarà la prima a quarantotto squadre. Difficile ai nastri di partenza indicare chi sarà ad alzare il trofeo, ma di certo non mancano serie candidate al titolo di campione del mondo. Una di queste, così come una delle principali sorprese della rassegna, sono presenti nel Girone E del Mondiale, che si giocherà tra Stati Uniti (Houston, Philadelphia, Kansas City, New York) e Canada (Toronto). Proprio in merito al quinto raggruppamento del Mondiale, allora, ecco cosa sapere: caratteristiche, favorita e potenziale sorpresa.

Le squadre del girone

Il Girone E raccoglie al suo interno certezze, possibili sorprese e veri e propri miracoli sportivi. Ad aprire la fila c’è indubbiamente la Germania guidata da Julian Nagelsmann, che ha il ruolo di grande favorita. Seguono più o meno appaiate la Costa d’Avorio e l’Ecuador, due squadre tra loro diverse ma entrambe con l’obiettivo dichiarato di ricoprire un ruolo non solo da semplice comparsa in questo Mondiale. Quello di cui invece si dovrà accontentare salvo clamorose sorprese Curacao, per il quale è già incredibile il risultato raggiunto riuscendo a centrare la qualificazione alla fase finale.  

Analisi squadra per squadra

Germania

Affermare che la Germania sia una dele favorite per la vittoria del prossimo Mondiale non sembra essere utopia. Organizzazione, qualità e soprattutto tecnica individuale sono infatti tre punti a favore della squadra di Julian Nagelsmann, che da quando nel 2023 è arrivato sulla panchina dei tedeschi ha lasciato un segno inequivocabile. Il sistema di gioco prescelto è il 4-2-3-1, che però nelle ultime uscite si è trasformato anche in un 4-3-3. Al netto del modulo, in fase di possesso i tedeschi tendono a costruire a tre, con i due terzini che lavorano per dare ampiezza alla manovra e i giocatori di maggiore qualità pronti a lavorare in mezzo al campo. L’obiettivo è arrivare sula trequarti, dove la squadra di Nagelsmann tende a portare diversi uomini e a muovere la palla con velocità. Quella tedesca è comunque una nazionale solida a partire dalla difesa guidata da Rudiger. Tra gli uomini chiave anche Kimmich e Musiala, anche se la maggior parte delle aspettative sono rivolte verso un Wirtz che sta faticando al Liverpool ma che per la Germania rimane sempre una certezza. I tedeschi avranno voglia di riscatto al Mondiale 2026, dopo due edizioni terminate con l’eliminazione ai gironi. Nel 2022, i tedeschi arrivarono a pari punti con la Spagna che si qualificò come seconda dietro al Giappone. Quarto, nel girone, arrivò invece il Costa Rica. 

Curacao

Il Curacao è una delle più straordinarie sorprese di questa edizione del Mondiale. L’isola di 150mila abitanti è la nazione più piccola di sempre a partecipare al Mondiale, scrivendo una pagina di storia importante in un territorio che per anni ha vissuto il calcio quasi come una distrazione. La qualificazione non è però arrivata per caso. Anche perché a guidare la nazionale fino alla qualificazione c’è stato un veterano della panchina come il settantottenne Dick Advocaat, che in carriera ha guidato tre volte l’Olanda, ma anche Emirati Arabi, Russia, Corea del Sud, Belgio, Russia e Iraq. A guidare Curacao durante il Mondiale sarà invece Fred Rutton. Il modulo prescelto è il 4-3-3, ma non sono esclusi cambiamenti all’occorrenza. A guidare il gruppo è il capitano, Leandro Bacuna, mezzala di inserimento trentaquattrenne impegnato nel campionato turco. Occhi puntati anche, in difesa, su Armando Obispo del PSV, mentre il riferimento in attacco è Jurgen Locadia. Al primo storico Mondiale Curacao è arrivato vincendo il gruppo B nella terza fase di qualificazione Concacaf con una campagna complessiva da dieci gare senza neanche una sconfitta. 

Costa d’Avorio

Proverà a diventare la seconda forza del girone la Costa d’Avorio, assente dai Mondiali dall’edizione brasiliana del 2014, la terza consecutiva e assoluta nella storia del paese africano. L’edizione 2026 varrà quindi la quarta partecipazione, con l’obiettivo di centrare per la prima volta la fase a eliminazione diretta. A guidare la squadra è Emerse Faé, sulla panchina della Costa d’Avorio ormai da gennaio 2024. Nel 2023 il successo in Coppa d’Africa ha dato nuova spinta alla squadra, che in dieci match di qualificazione al Mondiale non ha subito né sconfitte né gol. Tra i giocatori in una rosa che si schiererà con il 4-4-2 anche diversi calciatori noti in Serie A: da Ndicka a Kossounou, ma anche ex come KessieFofanaLafont e Singo. Tra i givocoti da tenere d’occhio Sangarè, ma anche TouréDiallo e Pepé. L’ultimo Mondiale, quello in Brasile, ha visto la Costa d’Avorio sfiorare gli ottavi: dopo aver vinto all’esordio contro il Giappone e aver perso nel secondo match con la Colombia, sarebbe bastato un punto agli africani contro la recia, che invece perse in pieno recupero.

Ecuador 

Quattro sono le partecipazioni dell’Ecuador a un Mondiale. La nazionale sudamericana ha disputato le edizioni del 2002, 2006, 2014 e 2022, fermandosi sempre alla fase a gironi fatta eccezione per il 2006, quando raggiunse gli ottavi di finale. A guidare in questa edizione gli ecuadoriani c’è Sebastian Beccacece, alla guida della nazionale dal 2024 dopo un passato principalmente nel campionato argentino oltre a una stagione all’Elche in Spagna. Non manca esperienza con le nazionali, essendo stato per due anni vice al Cile e per un anno vice dell’Argentina. Il modulo prescelto è un 4-1-3-2 che rivela un approccio abbastanza difensivo, con Moises Cacedo a svolgere il ruolo di calciatore più importante per blasone ma anche per equilibrio in campo. Tra i migliori gicoatori, ancora in difesa, anche Estupinan e Hincapié, mentre l’attacco è guidato da Yeboah del Venezia e da una leggenda del calcio ecuadoriano come Enner Valencia. Attenzione, infine, alla qualità e ala velocità di Gonzalo Plata, ala del Flamengo che rappresenta la quota imprevedibilità della nazionale sudamericana. Imprevedibili le ambizioni al Mondiale: dopo uno straordinario secondo posto nel maxi girone di qualificazione Conmebol, non sono da escludere sorprese per una squadra che sicuramente si giocherà almeno il secondo posto con la Costa d’Avorio.

I protagonisti del girone

Tra gli indiscutibili protagonisti del Girone E di questo Mondiale impossibile non guardare alla Germania e in particolare a Wirtz e Musiala. Va verso il suo primo Mondiale poi Woltemade, bomber della nazionale tedesca. Diallo del Manchester United proverà provi a trascinare la suaCosta d’Avorio, aiutato da un veterano come Kessie. Non sarà protagonista in termini di gol, ma gran parte della responsabilità della sua nazionale è retta dalle spalle di Moisés Caicedo, che insieme a Enner Valencia, vera e propria leggenda dell’Ecuador, proverà a strappare un pass per la fase a eliminazione diretta che ai nastri di partenza sembra estremamente probabile.

Equilibri e chiavi tattiche del girone

Già la prima giornata del Girone E potrà dire tanto in vista degli equilibri del gruppo. Si sfiorano infatti il 14 giugno a Philadelphia Costa d’Avorio ed Ecuador in quello che potrebbe essere già uno spareggio per il secondo posto del girone. Attenzione anche al rischio contraccolpo per la Costa d’Avorio, che se dovesse perdere all’esordio si troverebbe spalle al muro poi nella seconda sfida, quella del 20 giugno contro la Germania a Toronto. I tedeschi proveranno a dominare il girone mettendo in campo i gradi, sia a livello qualitativo che di esperienza. Il secondo posto del girone si giocherà in una sfida che forse promette poco spettacolo ma tanta lotta come quella tra Ecuador e Costa d’Avorio, i primi molto attenti alla fase difensiva ed equilibrati e i secondi reduci da un girone di qualificazione senza sconfitte né gol incassati.

Pronostico

Una favorita netta per il primo posto nel girone: la Germania. Sorprese, però, sono sempre dietro l’angolo. Occhio in particolare alla Costa d’Avorio e all’Ecuador, che da pronostico si daranno filo da torcere per spartirsi secondo e terzo posto provando anche a tirare un brutto scherzo ai brasiliani. Difficile, per non ire impossibile, pensare che africani e sudamericani possano disturbarsi a tal punto da lasciar spazio a una sorpresa in questo girone. Il risultato incredibile e storico, infatti, Curacao l’ha già raggiunto conquistando un’incredibile qualificazione al Mondiale. Quello che verrà poi nelle tre partite sarà comunque vada indimenticabile, ma il rischio di rimanere a secco e non solo di punti è quanto mai concreto.