Inter-Parma, l’ex Chivu può festeggiare lo Scudetto a San Siro

Icona Autore Giordano Grassi
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Chivu, allenatore dell'Inter (Shutterstock)

L’Inter di Cristian Chivu torna a San Siro per la 35ª giornata di Serie A, consapevole di trovarsi di fronte a un appuntamento che potrebbe chiudere definitivamente i giochi in chiave Scudetto. Con un margine rassicurante sulle inseguitrici e l’entusiasmo di una stagione da record, i nerazzurri vogliono imporsi contro un Parma che, dopo aver centrato la salvezza anticipata, gioca con la serenità di chi non ha nulla da perdere. Il Meazza è pronto a vestirsi a festa per spingere la squadra verso quello che sarebbe un trionfo atteso e meritato, pur mantenendo alta la guardia contro un avversario storicamente insidioso.

Analisi di Inter-Parma

La capolista arriva all’appuntamento con numeri offensivi impressionanti e una solidità difensiva che non ha eguali in Europa. Nonostante i dubbi legati alle condizioni di Lautaro Martinez, il peso dell’attacco dell’Inter ricadrà su Marcus Thuram, tornato ai suoi livelli nelle ultime settimane. Il Parma di Cuesta, dal canto suo, ha costruito la propria serenità su una difesa granitica e una gestione oculata delle ripartenze, dimostrandosi particolarmente abile nello sfruttare le palle inattive grazie alla fisicità di Mateo Pellegrino. Sarà una battaglia tattica tra l’impeto nerazzurro, pronto ad aggredire fin dai primi minuti, e la compattezza organizzativa degli emiliani.

Inter-Parma, i precedenti

Il bilancio storico pende sensibilmente a favore dell’Inter, che contano 24 vittorie contro le 16 degli ospiti nei 57 precedenti disputati nel massimo campionato. Sebbene San Siro sia spesso stato teatro di pareggi – il risultato più frequente negli incroci milanesi – l’Inter di Chivu, sulla panchina ducale nel finale della scorsa stagione, ha dimostrato di aver trovato la chiave giusta per scardinare le resistenze avversarie: il Parma, però, è imbattuto negli ultimi otto scontri diretti. La sfida di domenica sera rappresenta un nuovo capitolo di questa rivalità che, tra ricordi indelebili di Scudetti passati e un presente luminoso, si prepara ad arricchire una tradizione che vede i nerazzurri sempre protagonisti.