Inter, Lautaro corre verso il Parma: sarà al fianco di Thuram
Lautaro Martinez, Inter (Shutterstock)
Lautaro Martinez continua a offrire segnali estremamente positivi in vista della prossima sfida di campionato, una gara che potrebbe rivelarsi come quella decisiva per la corsa al titolo. Anche nell’allenamento odierno l’attaccante argentino ha lavorato regolarmente con il resto del gruppo per il terzo giorno consecutivo, completando il terzo allenamento consecutivo dopo il rientro dall’infortunio al polpaccio che lo aveva costretto ai box nelle ultime settimane. Il Toro sembra aver ritrovato brillantezza e fiducia e il suo ritorno rappresenta per il club un’ulteriore iniezione di fiducia per tutto il gruppo nerazzurro.
Thu-La alla riscossa
Alla luce di questi riscontri, nella mente di Cristian Chivu prende sempre più forma l’idea di rilanciare subito la coppia offensiva con Lautaro Martinez e Marcus Thuram dal primo minuto contro il Parma. Una scelta che avrebbe un valore simbolico e tecnico molto forte, considerando che la partita potrebbe consegnare ai nerazzurri la certezza matematica dello Scudetto. Il ritorno della cosiddetta “Thu-La” garantirebbe il giusto peso offensivo a una squadra che vuole chiudere i conti senza trascinare ulteriormente i discorsi. Anche perché le alternative offensive, come i giovani Esposito e Bonny, stanno attraversando una fase di calo e Thuram al contrario vive un momento di forma straordinario: da inizio aprile è il giocatore più decisivo nei cinque principali campionati europei per gol e assist combinati (sette in totale).
Il solito Toro
Il possibile ritorno dal primo minuto di Lautaro si inserisce in una stagione comunque di alto livello per il capitano nerazzurro, capace di confermarsi come riferimento offensivo più affidabili del panorama italiano. Tra campionato e coppe, l’argentino ha messo insieme numeri significativi in termini di gol (20 totali) e resta comunque attualmente il capocannoniere con margine della Serie A. Basta solo questo a pensare quanto sia mancato in queste settimane un giocatore di questo livello, che per la prima volta in carriera si è trovato a dover gestire diversi problemi fisici.