Montepremi da record: sarà il Mondiale più ricco della storia

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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La Coppa del Mondo (Shutterstock)

Quando il Consiglio FIFA si è alzato dalla riunione di Vancouver, il calcio mondiale aveva già cambiato volto. Sul tavolo c’era molto più di una revisione contabile: la seduta ha ridisegnato i contorni economici e regolamentari del Mondiale 2026, l’edizione più grande mai organizzata, che prenderà il via a giugno tra Canada, Messico e Stati Uniti con 48 nazionali al via per la prima volta nella storia.

Il montepremi da record

La notizia più attesa riguardava il montepremi. Dopo l’annuncio di dicembre, già considerato storico, la FIFA ha scelto di andare oltre: la cifra complessiva sale a 871 milioni di dollari, equivalenti a oltre 743 milioni di euro, con un aumento del 15% rispetto a quanto comunicato appena quattro mesi fa. Una somma che verrà distribuita tra tutte le federazioni partecipanti secondo criteri aggiornati.

Le modifiche

Le modifiche toccano in particolare due voci. Ogni nazionale riceverà 2,5 milioni di dollari per coprire i costi di preparazione — un milione in più rispetto alla cifra inizialmente prevista. Il premio di qualificazione cresce da 9 a 10 milioni. In aggiunta, oltre 16 milioni saranno destinati a sussidi per le spese delle delegazioni e a un ampliamento delle quote di biglietti riservate alle squadre. I proventi restanti, come sempre, torneranno sotto forma di investimenti alle 211 federazioni affiliate alla FIFA.

Altre novità

Sul fronte disciplinare, due nuove norme entreranno in vigore nelle competizioni ufficiali FIFA. La prima prevede l’espulsione diretta per i calciatori che abbandonano il terreno di gioco per contestare una decisione arbitrale. La seconda sanziona chi si copre la bocca mentre parla agli avversari durante situazioni di confronto — una disposizione già recepita dall’IFAB nella sua ultima riunione e ora formalmente adottata dalla FIFA.