Nuovo problema fisico per Arkadiusz Milik, che dopo il rientro di metà marzo è costretto a fermarsi di nuovo, confermando la sensazione di essere davvero entrato in un tunnel senza uscita. L’attaccante della Juventus aveva racimolato appena 34 minuti contro Sassuolo e Genoa, ma godeva della fiducia di mister Spalletti come verso da alcune conferenze stampa e di tutto l’ambiente. Poi, però, il nuovo stop. Il club bianconero ha reso noto infatti che il giocatore ha accusato un problema muscolare in allenamento, poi tradotto a seguito degli esami strumentali in una lesione di medio grado al bicipite femorale della coscia destra. L’ennesimo intoppo, nell’ennesima stagione già fortemente compromessa.
Stagione finita?
I tempi di recupero restano incerti, ma la situazione non promette nulla di buono: tra circa dieci giorni sono previsti nuovi controlli per definire meglio il quadro clinico, ma osservando il calendario appare difficile immaginare un rientro prima della fine della stagione. L’ultimo appuntamento della Juventus è previsto infatti per il 24 maggio sul campo del Torino, ma anche quella data sembra oggi fuori portata. Milik, legato al club fino al 2027, vive per forza di cose anche un momento complicato anche sul piano realizzativo: l’ultimo gol risale infatti a maggio 2024, nel 3-3 contro il Bologna. Tra acciacchi e lunghi stop, la sua stagione può essere considerata intanto virtualmente conclusa, alimentando le solite ormai stucchevoli riflessioni anche in prospettiva futura.
Talento di cristallo
La carriera del polacco, del resto, è stata più volte condizionata da infortuni pesantissimi, soprattutto a carico delle ginocchia. Ai tempi del Napoli, Milik fu infatti costretto a due lunghi stop consecutivi per la rottura del legamento crociato anteriore, prima al ginocchio sinistro e poi al destro, episodi che ne hanno segnato profondamente un percorso che lo stava portando ad affermarsi come uno tra i migliori attaccanti del nostro campionato. A questi si sono aggiunti nel tempo problemi muscolari ricorrenti e altre noie fisiche che ne hanno continuamente limitato il rendimento, fino a vederlo praticamente sparire dai radar. Un talento mai completamente espresso con continuità, frenato da un fisico fragile che oggi, ancora una volta, presenta il conto nel momento più delicato della stagione e proprio quando quella maledetta luce in fondo al tunnel sembrava aver fatto finalmente capolino.