Trump difende Infantino: “Non cambiate, sarebbe un errore”

Icona Autore Iacopo Erba
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Trump e Infantino (Shutterstock)

Donald Trump scende in campo al fianco di Gianni Infantino nel momento più delicato per il presidente della FIFA. Il numero uno degli Stati Uniti ha preso posizione contro l’ipotesi di una sua eventuale sostituzione, dopo le tensioni esplose attorno alla FIFA Forward Enterprise (FFE), il progetto poi accantonato che aveva provocato la dura reazione di UEFA, CONCACAF e AFC. Le tre confederazioni avevano infatti accusato Infantino di aver compromesso la fiducia nei suoi confronti attraverso modalità considerate ingannevoli. La presa di posizione di Trump rappresenta il primo sostegno pubblico al presidente FIFA dall’emergere della vicenda.

Le parole del Tycoon

Al centro della controversia c’era un piano destinato a modificare la gestione commerciale delle principali competizioni FIFA. La FFE avrebbe dovuto occuparsi dei diritti commerciali e della biglietteria, Mondiale compreso, prevedendo anche l’ingresso di capitali privati attraverso la cessione del 21% delle quote a una società d’investimento. Trump ha però scelto di difendere apertamente Infantino: “La FIFA commetterebbe un terribile errore se, per qualsiasi motivo, prendesse anche solo in considerazione l’idea di sostituire il presidente Gianni Infantino”. Il presidente americano ha poi aggiunto: “È fantastico, ha appena presieduto la Coppa del Mondo di maggior successo mai organizzata, di ben quattro volte per giunta. Se se ne andasse, non se ne avrebbe più un’altra così riuscita e redditizia”.

Il caso FFE

La vicenda assume ulteriore rilevanza anche per i legami tra il progetto e il mondo finanziario statunitense. La cordata individuata per sostenere la FFE avrebbe dovuto essere guidata da Thrive Eternal, società di venture capital fondata da Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner, genero di Trump. Lo stesso presidente USA aveva precisato, già il 31 luglio, di non aver discusso direttamente con Infantino della proposta. Nel frattempo, UEFA, CONCACAF e AFC avrebbero iniziato a valutare anche l’ipotesi di competizioni alternative nel caso in cui Infantino restasse al vertice della FIFA, anche se altre fonti sostengono che non siano ancora partiti confronti realmente concreti.