Antonelli e l’amicizia con i campioni: Bezzecchi un fratelli, Sinner un esempio
Kimi Antonelli esulta, Formula 1 (Shutterstock)
Tra campioni c’è sintonia. Non potrebbe essere altrimenti. Kimi Antonelli campione lo è diventato nelle scorse ore, prendendosi il titolo mondiale di Formula 1 alla prima vera grande occasione per poter competere per le primissime posizioni della classifica. Il classe 2006 italiano ha scritto la storia del torneo e dell’automobilismo italiano, riportando in patria un trofeo che mancava da decenni. Dai tempi del grande Ascari. Kimi si prende la scena e l’affetto di tutti: degli appassionati, ma anche degli altri sportivi. Due su tutti. Il trio d’oro è da tempo noto: nella Formula 1 c’è Antonelli, nella MotoGP Marco Bezzecchi (non ancora campione, ma considerabile lo stesso tale) e nel tennis Jannik Sinner. Personaggi e talenti legati da un buon rapporto.
Antonelli e Bezzecchi, un’amicizia fraterna
Nel motorsport si condividono le stesse emozioni e difficoltà. Al di là del numero di gomme sulle quali si corre. Bezzecchi va a 300 chilometri orari su due, Antonelli ne ha sempre preferite quattro. Eppure, i punti di contatto sono tantissimi e a confermarlo sono anche le dichiarazioni dei due protagonisti, come quella rilasciata da Bezz non molto tempo fa: “Ormai io e Kimi siamo così legati che, qualche giorno fa, sono andato a casa di un mio amico e me lo sono ritrovato lì come se niente fosse“. Tra i due c’è un rapporto di amicizia fraterna, nonostante l’anagrafica. Quando la Formula 1 è a Monza o a Imola nel box Mercedes c’è sempre spazio per Bezzecchi. Viceversa nel box Aprilia durante le tappe di Mugello e San Marino.
Antonelli si ispira a Sinner
Tra Sinner e Antonelli i punti in comune riguardano più il successo e l’esser diventati simboli italiani e mondiali nel proprio sport. La racchetta non è paragonabile a una monoposto, così come le gomme a una pallina. Eppure, tra i due vige grande rispetto e un ottimo rapporto spesso evidenziato da scambi di complimenti sui social e nelle interviste. Una dimostrazione è arrivata anche nelle parole di stima e ispirazione espresse da Antonelli nei confronti dell’altoatesino: “Sono felice che il pubblico italiano si sia appassionato tanto al tennis grazie a lui e mi piacerebbe avvicinare tante persone al motorsport. Ai ragazzi della mia generazione vorrei dare motivazioni, perché è possibile fare grandi cose anche alla nostra età“.