Valentino Rossi esalta Kimi Antonelli: “Un eroe italiano!”
Kimi Antonelli, Mercedes (Shutterstock)
L’Italia del motorsport festeggia la sua nuova icona: l’incoronazione iridata di Kimi Antonelli non è soltanto l’atto finale di una stagione leggendaria, ma il compimento di una parabola che il motorsport azzurro attendeva da quasi un secolo. Se sulle due ruote il tricolore ha sempre recitato un ruolo da protagonista assoluto, sulle quattro ruote è servita un’attesa lunga settantatré anni per ritrovare un pilota italiano sul tetto del mondo. A vent’anni appena, il classe 2006 della Mercedes ha trasformato le enormi aspettative della vigilia in una certezza storica, regalando al Paese un trionfo senza precedenti.
Valentino Rossi si emoziona per Kimi Antonelli
A suggellare l’unione ideale tra i due mondi delle gare è arrivato il tributo d’eccezione di Valentino Rossi. Il “Dottore”, che con il giovane talento bolognese ha condiviso a più riprese consigli e sessioni di allenamento al Ranch di Tavullia, si è confidato ai microfoni di Sky Sport per celebrare l’impresa del classe 2006: “Mi ha emozionato moltissimo, è stato un grande. Questo è uno di quei giorni in cui uno si ricorda dov’era. Quest’anno ha fatto paura, mi aspettavo potesse lottare, ma lo step fatto e la differenza sugli altri è stata impressionante. Anche perché la Mercedes è stata la macchina migliore, ma non ha dominato come quando avveniva con Hamilton. Anche le altre sono andate forti. Tanto di questa stagione è merito suo”.
Valentino Rossi celebra un eroe italiano
La leggenda del Motomondiale si è poi soffermata sul duplice volto del neo-campione iridato: “Mi è piaciuta tantissimo la sua aggressività, il suo cannibalismo quando sale in macchina che fa da contraltare al carattere fuori: un ragazzo di 20 anni maturo e professionista, ma semplice e vero. Questo è quello che mi è piaciuto di più. Gli italiani sono tifosi molto sanguigni, dopo una performance così sarà giustamente un eroe italiano. Questo momento è storico. Io da appassionato del motorsport ho sempre sofferto come mai non ci fossero italiani forti nell’automobilismo, mentre in moto siamo in tanti”. In chiusura, il Dottore ha tracciato una parallelo carico di significato, proiettando il giovane pilota verso un futuro da superstar assoluta: “Adesso per lui sarà dura perché diventerà una superstar mondiale, quindi dovrà gestire questo aspetto. Lui ha bruciato tutte le categorie: dai kart alla Formula 1. Ha avuto la fortuna di andare sotto l’ala di Toto Wolff, ma ora li ha ripagati. Può diventare uno dei più forti di sempre, mi ricorda me a 20 anni“.