MotoGP, le conferenze dei piloti: Martin correrà a Sepang

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Jorge Martin (Shutterstock)

Jorge Martin (Shutterstock)

La MotoGP torna a correre in Malesia. Il prossimo appuntamento con il motomondiale sarà a Sepang dove proseguirà la sfida tra Jorge Martin e Marc Marquez per la vittoria del titolo. Il pilota Aprilia, caduto nella Sprint race in Australia, è stato dichiarato fit per poter scendere in pista nel GP malesiano. Una notizia importante che renderà ancora più avvincente un finale di stagione che, altrimenti, rischiava di consegnare tra le mani di Marquez la vittoria finale. Alle loro spalle cercherà una miracolosa rimonta Marco Bezzecchi, nonostante la distanza dai due piloti iberici sia molto ampia e difficilmente colmabile. In vista di questo appuntamento, nella giornata di oggi sono intervenuti in conferenza stampa i vari piloti.

Marc Marquez

“Sarò in gara con la solita mentalità, cercherò di dare il 100% sapendo che questo è il momento di prendersi dei rischi. L’ho fatto in Australia e proverò a farlo anche in Malesia, dobbiamo lottare contro le Aprilia e cercare di ottenere la vittoria. A Phillip Island sono riuscito a ottimizzare un weekend complesso, le condizioni erano difficili ma buone e la battaglia con Martin è stata stimolante. Lui è stato molto bravo e sfortunato, per noi è stato fondamentale ottenere i 12 punti che abbiamo conquistato in una situazione non semplice. L’importante, qui, sarà lottare per vincere: in alcuni anni ho faticato, in altri sono stato veloce. Le mie esperienze con Ducati sono state più complicate, sia nei test che in gara, e dunque scopriremo il nostro potenziale. Martin è rientrato? Sono contento che sia in pista, i piloti ci provano sempre. Se gli hanno dato l’idoneità vuol dire che è davvero pronto, sarà veloce“.

Marco Bezzecchi

“L’ampio distacco da Marquez è un limite. Voglio battagliare e so che devo ottenere più punti possibili, il mood è questo: dare il massimo sempre, ottenere il più possibile e restare nella competizione. Apprezzo che Tardozzi mi ritenga ancora un combattente per il titolo, ma 50 punti sono tanti da recuperare. So che in Ducati mi stimano, ma il mio compito è tutt’altro che semplice. A Sepang non sono mai salito sul podio, ma abbiamo fatto degli ottimi test. Non so come andrà, l’anno scorso nella pre-season ci siamo sentiti benissimo e in gara non tanto. Non ho delle aspettative importanti, voglio salire in moto e vedere come va, a partire da domani. Martin? Sia io che Marquez siamo stati nella stessa situazione quest’anno, avremmo fatto lo stesso e ci saremmo fiondati in pista. Trovo bello averlo qui, sarà in forma e darà il massimo“.

Jorge Martin

“Ottenere l’idoneità medica era il primo passo, poi salire in moto sarà un altro grande passo. Dopo aver guidato deciderò se continuare o meno durante il fine settimana. Mi sento grato di essere qui e di poterci provare a soli cinque giorni da quando mi sono fratturato il radio. Cercherò di essere competitivo e di stare bene. Se non fossi in lotta per il campionato, avrei il braccio ingessato e dovrei aspettare quattro o cinque settimane. Questa sarebbe la terapia normale. Ho cercato di fare tutto il possibile in questi giorni a Kuala Lumpur per velocizzare i tempi. Ma la calcificazione dell’osso richiede il suo tempo, l’osso non è ancora saldato ed è rotto, quindi guiderò con un polso fratturato. Cercherò di godermi i giri che farò e vedremo se sarò in grado di essere competitivo. Può succedere di tutto, ma adesso non sto pensando troppo al campionato Voglio correre e vedere se posso essere competitivo. Se lo sarò, allora sarò ancora in lotta; se non lo sarò, potremo dimenticarci del titolo. Voglio solo provarci. Andrò avanti giorno per giorno. Anche se nelle FP1 non dovessi sentirmi benissimo, magari continuerò a provarci finché non capirò se sono davvero in grado di farlo o no. Ma non credo che potrò essere competitivo come lo ero in Australia“.