MotoGP, le Trackhouse dominano ancora: Ogura vince una gara caotica

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Ai Ogura, MotoGP (Shutterstock)

Ai Ogura, MotoGP (Shutterstock)

Anche in gara lunga arriva una straordinaria doppietta dell’Aprilia Trackhouse ad Assen. Questa volta, però, a vincere è Ai Oguradavanti a Raul Fernandez, con Jorge Martin. Tanti, però, i forfait. Quelli di Acosta e Bagnaia arrivano per problemi alla moto, mentre Bezzecchi cade a inizio gara. 

La gara

Partenza ottima di Ogura e Jorge Martin che nelle prime curve danno subito spettacolo scambiandosi la posizione, con il pilota spagnolo che riesce a mantenere la prima posizione. A inizio secondo giro il giapponese, però, commette un errore e scivola in quarta posizione, spianando la strada a Marquez per il terzo posto. Il colpo di scena arriva al terzo giro, quando Bezzecchi cade e la gara perde il leader del motomondiale. Tante difficoltà, invece, per Pecco Bagnaia che dopo 5 giri è alle spalle di Acosta, in sesta posizione, ed è chiamato a difendersi dall’assalto Di Digiannantonio. La bagarre tra Marquez, Ogura e soprattutto Acosta però favorisce la risalite del #63 che si mette alle spalle della coppia spagnola. Intanto, in testa al gruppo Raul Fernandez si porta alle spalle di Martin. Ed è proprio in questa fase che Bagnaia riesce a riprendersi il quinto posto, mettendosi a caccia di Marquez distante pochi decimi. Il sorpasso si concretizza al decimo giro, con il #63 che prova subito a guadagnare metri e fuggire. Al 12 giri dalla fine arriva l’inaspettato forfait di Acosta, costretto a ritirarsi forse per problemi alla moto. Dinamica simile a quella di Bagnaia che, dopo esser attaccato da Marquez, si ferma, va largo e rientra in dodicesima posizione per poi crollare rapidamente in fondo al groppone prima di ritirarsi. All’alba del diciottesimo giro Martin subisce un doppio attaccato da Fernandez e Ogura che porta le due Trackhouse in testa. A cinque giri dalla fine Ogura supera Fernandez e si prende il primo posto, mentre nelle retrovie un contatto tra Di Giannantonio e Marquez manda fuori pista il #93 che rientra sesto. La race direction punisce il pilota romano con un long lap penalty che, però, incide poco sulla sua gara. Tra il penultimo e l’ultimo giro Diggia si riprende la quarta posizione alle spalle di Ogura, Fernandez e Martin.