Doping, stangata Vondrousova: quattro anni di squalifica per l’ex regina di Wimbledon
Marketa Vondrousova (foto Shutterstock)
Il mondo del tennis internazionale viene scosso da un durissimo provvedimento disciplinare che colpisce una delle sue protagoniste più note. Marketa Vondrousova è stata ufficialmente squalificata per quattro anni dagli organi della giustizia sportiva a causa di una violazione delle norme antidoping risalente alla sera del 3 dicembre 2025. La giocatrice ceca, celebre per il suo storico trionfo sui prati di Wimbledon nel 2023, ha subito la pesante sanzione per aver rifiutato di fornire un campione biologico a un ufficiale di controllo che si era presentato presso il suo domicilio per un test a sorpresa al di fuori delle finestre di gara, compromettendo così la propria carriera.
Vondrousova, il rifiuto e lo sfogo social
A chiarire la propria posizione sulla vicenda era stata la stessa atleta, che in un post pubblicato su Instagram lo scorso aprile aveva cercato di spiegare le motivazioni psicologiche alla base del suo gesto: “L’episodio del controllo antidoping – ha detto Marketa Vondrousova – è avvenuto perché ho raggiunto un punto di rottura dopo mesi di stress fisico e mentale. Da tempo combatto con infortuni, pressione costante e problemi di sonno, che mi hanno reso esausta e fragile. Tutto ciò mi ha logorata più di quanto probabilmente mi rendessi conto. Quando qualcuno ha suonato alla porta tardi la sera, senza identificarsi correttamente o seguire il protocollo, ho reagito come una persona spaventata. In quel momento si trattava di sentirmi al sicuro, non di evitare qualcosa. Gli esperti hanno confermato che soffrivo di una reazione acuta da stress e di un disturbo d’ansia generalizzato. In quel momento la paura ha offuscato il mio giudizio e non sono riuscita a valutare la situazione razionalmente“. Nonostante le perizie mediche citate dalla tennista per giustificare lo stato di forte alterazione emotiva e il timore per la propria incolumità domestica, il tribunale non ha ammorbidito la linea rigida prevista dal regolamento mondiale, decretando lo stop quadriennale.