Garbin e Paolini lanciano l’Italia alle Finals di BJK Cup: “Pensiamo solo al presente”
Tathiana Garbin (foto Shutterstock)
“La sfida più grande è non pensare a difendere il titolo“. Tathiana Garbin lo ripete sempre e lo fa con decisione anche questa volta rivolgendosi ai cronisti europei e cinesi presenti a Shenzhen per le Billie Jean King Cup Finals 2026. “Non dobbiamo pensare al titolo – dice al media day la 49enne coach mestrina – ma, come mi insegnano le mie giocatrici, a ogni singolo punto, a ogni game e set. Questa è la sfida più grande. Pensiamo al presente, alla sfida contro la Cina che è la nostra finale. Cercheremo di adottare questo approccio, questa mentalità“.
Jasmine Paolini punta la BJK Cup
Jasmine Paolini sorride nel ricordare l’affetto che le aveva trasmesso il pubblico cinese nel 2025, ed è subito Baozong-mania: “Già il primo giorno qui a Shenzhen mi hanno chiamata Baozong moltissime volte – riferendosi al suo soprannome in Oriente –. Mi piace moltissimo la Cina e ho davvero tanti bei ricordi della scorsa tournée: la vittoria della BJK Cup e poi le belle partite delle settimane successive. Penso di aver giocato un ottimo tennis e i tifosi sono sempre stati fantastici con me“. Giovedì pomeriggio, salvo cambiamenti dell’ultimo istante, affronterà la star di casa Qinwen Zheng: “L’anno scorso è stato difficilissimo giocare contro la Cina, a casa loro. E quest’anno lo sarà ancora di più – spiega la numero 1 azzurra -. Qinwen ha giocato in modo straordinario agli US Open e ci aspettiamo da lei un livello di tennis molto alto. Penso che anche il sostegno dei tifosi cinesi le sarà di grande aiuto. Spero che avremo anche noi qualche tifoso… Il piede sta meglio – conclude la toscana –, ora mi sento più a mio agio rispetto ai primi giorni di allenamento agli US Open. Sono contenta di come sta andando, anche se dobbiamo sempre vedere come reagisce in partita“.
BJK Cup, le voci di Cocciaretto, Bronzetti e Grant
Elisabetta Cocciaretto, che lo scorso anno è stata mattatrice della settimana a Shenzhen, prova a spiegare in poche parole le emozioni che si provano in questo tipo di competizioni: “Quando siamo in squadra non giochiamo solo per noi stesse, giochiamo per il nostro Paese, per la nostra capitana, per le compagne di squadra e per tutto lo staff che ci sta intorno. La nostra è una squadra molto buona, c’è una bellissima energia e uno staff eccellente che ci sostiene. Credo sia stata questa la chiave negli ultimi anni, le persone dentro e fuori dal campo“. “Non potrei essere più felice di essere qui, come sempre daremo il massimo, dentro o fuori dal campo – assicura Lucia Bronzetti -. È stato un anno un po’ difficile per me, ma ora mi sento meglio e negli ultimi mesi è stato un crescendo“. “Penso di trovarmi in una situazione un po’ diversa rispetto all’anno scorso – ammette la più giovane del gruppo azzurro, Tyra Grant –. Questa è stata una stagione decisamente migliore, ho giocato tante partite di livello, e ne ho vinte molte. Sono qui per imparare, con una squadra e delle ragazze del genere c’è sempre e solo da imparare. Per me è prima di tutto un onore essere qui, se giocherò darò il massimo in campo, altrimenti tiferò al massimo fuori dal campo“.