Mensik-Zverev, Roland Garros: talento contro esperienza per un posto in finale
Zverev (Shutterstock)
Se nella parte alta del tabellone saranno Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli a sfidarsi per un posto nell’ultimo atto al Roland Garros, dall’altro lato del tabellone la semifinale mette di fronte venerdì 5 giugno alle ore 14.30 Jakub Mensik e Alexander Zverev. Il tedesco, visto il forfait di Alcaraz e le eliminazioni di Sinner e Djokovic, è il favorito numero uno per la vittoria finale. Il giovane talento ceco, che continua a stupire e che a soli 20 anni – ne compirà 21 il primo settembre – si è guadagnato la prima semifinale Slam della carriera, può però dargli filo da torcere. In palio c’è un posto nella finale di Parigi e la possibilità di avvicinarsi a un traguardo storico. Per Sascha sarebbe l’ennesima occasione per inseguire quel primo titolo Slam che continua a sfuggirgli; per Mensik, invece, rappresenta la possibilità di completare una delle più grandi imprese del torneo. Il confronto tra il tedesco e il ceco mette di fronte due generazioni diverse, ma accomunate da un tennis potente e aggressivo che promette spettacolo sulla terra rossa francese.
Zverev, che qui ha raggiunto la finale nel 2024 perdendo poi contro Alcaraz, si è confermato uno degli specialisti più affidabili della terra battente. Il tedesco è approdato in semifinale superando nei quarti il giovane spagnolo Rafael Jodar con il punteggio di 7-6, 6-1, 6-3, dimostrando ancora una volta tutta la sua esperienza nei momenti chiave. Per lui si tratta della quinta semifinale nelle ultime sei edizioni del Roland Garros – unica eccezione lo scorso anno, quando si fermò ai quarti contro Djokovic -, un dato che certifica la sua continuità ai massimi livelli sul rosso parigino.
Il percorso di Jakub Mensik è stato invece quello della rivelazione del torneo. Il ceco, testa di serie numero 26, ha eliminato nei quarti il brasiliano Joao Fonseca imponendosi in tre set per 6-4, 6-3, 7-6. Una prestazione autoritaria che gli ha consentito di diventare il più giovane tennista ceco (20 anni e 265 giorni) a raggiungere una semifinale Slam. Mensik ha impressionato per maturità tattica, qualità al servizio e capacità di gestire la pressione nei momenti decisivi. Se Zverev è arrivato fin qui rispettando i pronostici, lui ha invece costruito il proprio cammino battendo avversari di alto livello e confermando quanto di buono aveva già mostrato nei mesi precedenti. Non a caso, molti osservatori lo considerano ormai uno dei giovani più pronti a raccogliere l’eredità della nuova generazione del tennis mondiale.
Precedenti Mensik-Zverev
L’unico precedente ufficiale risale al Masters 1000 di Madrid disputato pochi mesi fa. In quell’occasione Zverev riuscì a imporsi in tre set al termine di una partita molto equilibrata, nella quale Mensik dimostrò comunque di poter competere alla pari con uno dei migliori giocatori del circuito. Non a caso il punteggio finale fu 6-4 7-6 6-3. Proprio quel match potrebbe rappresentare una chiave di lettura importante per la semifinale di Parigi: il ceco conosce ormai il livello richiesto per mettere in difficoltà l’avversario, mentre il tedesco sa bene di non poter sottovalutare un avversario che negli ultimi mesi è cresciuto in maniera esponenziale.
Analisi Mensik-Zverev
Sulla carta il favorito resta Alexander Zverev. L’esperienza accumulata nei grandi tornei, la conoscenza della superficie e la capacità di gestire la pressione delle fasi finali di uno Slam rappresentano fattori che pesano inevitabilmente nell’analisi della sfida. Inoltre Sascha arriva all’appuntamento dopo un torneo molto solido – ha perso solo un set, nel terzo turno contro il francese Halys – e con la consapevolezza di essere considerato il principale candidato al titolo. Mensik, però, ha dimostrato di possedere tutte le armi per rendere la partita estremamente complicata. Il servizio è tra i più efficaci del circuito, il rovescio è già di livello assoluto e la fiducia accumulata durante il torneo potrebbe consentirgli di giocare con maggiore libertà mentale rispetto al suo avversario. Il pronostico pende dunque dalla parte del tedesco, ma non in maniera schiacciante: se Zverev riuscirà a mantenere alte percentuali al servizio e a sfruttare la sua esperienza nei momenti decisivi, avrà buone possibilità di conquistare la finale. Se invece Mensik riuscirà a imporre il proprio ritmo e a trascinare l’incontro su un piano di intensità elevata, il pronostico potrebbe essere ribaltato. In definitiva Zverev favorito in quattro set, ma con Mensik che ha tutte le carte in regola per allungare la sfida e confermarsi la grande sorpresa del Roland Garros 2026.