Safiullin-Alcaraz, US Open: esordio insidioso per il campione in carica
Carlos Alcaraz - Shutterstock
Carlos Alcaraz torna in campo agli US Open 2026 con un obiettivo chiarissimo: difendere il titolo conquistato un anno fa. Ma il debutto a New York non sarà affatto una formalità. Il numero 2 del seeding, attualmente numero 3 del mondo, affronta al primo turno Roman Safiullin, giocatore russo capace di mettere in difficoltà anche i migliori quando il suo tennis aggressivo trova continuità. La sfida è in programma oggi, 31 agosto 2026, sull’Arthur Ashe Stadium, e rappresenta soprattutto il ritorno in singolare di Alcaraz dopo quasi cinque mesi di assenza per infortunio. Chi vince sfida il portoghese Faria.
Per il murciano sarà quindi una partita particolare. Non soltanto perché dall’altra parte della rete ci sarà un avversario tutt’altro che semplice, ma perché dovrà capire immediatamente a che punto è il proprio tennis dopo il lungo stop imposto dall’infortunio al polso destro. Alcaraz non disputa un incontro di singolare dal mese di aprile e ha saltato Roland Garros, Wimbledon e gran parte della stagione sul cemento nordamericano. Il recente torneo di doppio misto giocato con Serena Williams gli ha permesso di ritrovare almeno parzialmente le sensazioni della competizione, ma il singolare al meglio dei cinque set sarà naturalmente un’altra storia. Il punto interrogativo più grande riguarda inevitabilmente Carlos Alcaraz. Il 2026 del murciano era iniziato con risultati di altissimo livello e con la conquista dell’Australian Open, che gli aveva permesso di completare il Career Grand Slam a soli 23 anni. Poi, però, l’infortunio al polso ha cambiato completamente il suo calendario. La lunga pausa ha interrotto un percorso che lo vedeva tra i principali protagonisti del circuito e ha reso il suo ritorno a New York uno degli eventi più attesi del torneo. Alcaraz arriva quindi agli US Open con pochissimo ritmo partita, ma con una condizione che il giocatore stesso ha descritto con ottimismo. Lo spagnolo ha spiegato di non avere intenzione di modificare il proprio stile di gioco a causa dell’infortunio e di voler vivere il torneo senza caricarsi di pressioni eccessive. Il primo obiettivo sarà ritrovare progressivamente la confidenza con il singolare, partita dopo partita.
Dall’altra parte c’è un Roman Safiullin numero 103 del mondo, ma la classifica racconta solo parzialmente il valore del russo. Il suo tennis è particolarmente adatto a creare problemi sul cemento: servizio potente, colpi profondi e capacità di accelerare rapidamente lo scambio. È proprio questa combinazione che rende il debutto di Alcaraz più delicato di quanto potrebbe suggerire l’enorme differenza di ranking. Safiullin ha inoltre già dimostrato di poter reggere il confronto contro avversari di primissimo livello. Il russo ha attraversato momenti di grande rendimento nel circuito e arriva a New York con la consapevolezza di avere poco da perdere e moltissimo da guadagnare. La sua strategia sarà probabilmente quella di prendere immediatamente l’iniziativa, impedendo ad Alcaraz di entrare nella partita con i suoi tempi e di sfruttare il proprio straordinario gioco di variazioni.
Precedenti Safiullin-Alcaraz
Il dato che rende ancora più interessante questa sfida è quello dei precedenti tra Safiullin e Alcaraz. Il bilancio complessivo è infatti in perfetta parità: una vittoria per parte. Il primo incrocio risale al 2023 sulla terra battuta di Parigi, dove il russo riuscì a sorprendere lo spagnolo che, però, si è preso la rivincita nel successivo confronto alle Olimpiadi di Parigi 2024.
Analisi Safiullin-Alcaraz
Il pronostico non può che partire da Carlos Alcaraz favorito. La differenza di classifica, di talento e di rendimento complessivo in carriera è enorme: Alcaraz è numero 3 del mondo, è il campione in carica degli US Open e nel 2026 ha già aggiunto l’Australian Open alla propria collezione Slam. Safiullin, invece, occupa attualmente la posizione numero 103. Ma proprio il lungo stop dello spagnolo impedisce di considerare la partita come una semplice formalità. Il fattore più imprevedibile è il ritmo di Alcaraz. Cinque mesi senza giocare un match ufficiale di singolare possono lasciare qualche scoria, soprattutto contro un avversario che cercherà di aggredirlo sin dalle prime battute. Safiullin ha invece tutto l’interesse a trasformare la partita in una sfida di potenza. Se riuscirà a servire con percentuali elevate e a comandare gli scambi con il diritto, potrebbe costringere Alcaraz a giocare sulla difensiva e soprattutto a disputare molti game combattuti. Il russo non deve necessariamente dominare l’intero match: deve riuscire a mantenere alta la pressione abbastanza a lungo da verificare la tenuta fisica e mentale dello spagnolo. Il pronostico resta comunque dalla parte del campione in carica, ma sensazione è che Safiullin possa strappare almeno un set se Alcaraz dovesse avere bisogno di tempo per ritrovare il proprio tennis. Per questo, più che aspettarsi una passeggiata dello spagnolo è lecito attendersi un primo turno utile soprattutto per capire quale Alcaraz sia tornato a New York. Il grande favorito rimane lui. Ma il primo avversario della sua difesa del titolo non sarà soltanto Roman Safiullin: sarà anche il tempo trascorso lontano dal campo. E proprio per questo il debutto sull’Arthur Ashe rappresenta una delle partite più interessanti della seconda giornata degli US Open 2026.