Sinner e il malore al Roland Garros: piovono critiche da Ferrero e Agassi

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
Icona tempo di lettura 4 minuti di lettura
Jannik Sinner (Shutterstock)

Jannik Sinner (Shutterstock)

A poche ore uno dall’altro, Juan Carlos Ferrero e Andre Agassi, due protagonisti molto influenti nel circuito tennistico, hanno espresso il proprio parere circa il malore accusato da Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros che ha portato alla sua eliminazione sulla terra rossa parigina. Avanti di due set (6-3 6-2) e 5-1 al terzo, il numero uno al mondo, grande favorito per il successo finale visto il forfait di Carlos Alcaraz per l’infortunio al polso, ha accusato un malore dal quale non si è più ripreso. L’altoatesino è rimasto in campo e ha provato in tutti i modi a chiudere la contesa ma si è dovuto arrendere perdendo 7-5 il terzo set e con un doppio 6-1 gli altri due che hanno consegnato dunque la vittoria all’argentino. Il 24enne di San Candido tornerà in campo lunedì 29 giugno alle ore 14:30 per inaugurare il programma del Centrale di Wimbledon, dove è chiamato a difendere lo storico titolo conquistato la scorsa stagione. 

Ferrero accusa Sinner per il malore al Roland Garros

Nel corso di un’intervista al Corriere della Sera Juan Carlos Ferrero, ex allenatore di Alcaraz, ha commentato: “Sul 4-1 del 3° set l’ho visto tornare verso l’asciugamano camminando in modo diverso. Faceva caldo ma non c’erano i presupposti per quello che è successo. La ragione, secondo me, è da ricercare nei mesi precedenti: ha giocato tanto, troppo, senza darsi il tempo di recuperare. Ero certo che avrebbe accusato la stanchezza durante il Roland Garros ma pensavo più avanti. Il luogo d’origine ha un ruolo: probabilmente Jannik ha una tolleranza del freddo maggiore del caldo. Non penso che da bambino si sia allenato in condizioni umide e calde, a differenza di Carlos, che è nato a Murcia, nel sud della Spagna. A Villena è capitato spesso che, in una giornata bollente, io lo tenessi in campo più a lungo proprio per abituarlo alla sofferenza di quelle temperature. Per tutti è stato un risveglio il ko di Sinner: hanno aperto gli occhi e pensato che questa è l’occasione della vita. Io vedo Alexander Zverev più attrezzato, in ogni caso avremo un nuovo vincitore Slam dopo gli ultimi nove dominati da Carlos Alcaraz o Jannik Sinner. In prospettiva, è un cambiamento interessante: per almeno un paio d’anni i due hanno mantenuto la loro superiorità ma Parigi 2026 segna un cambio di passo per gli inseguitori, che hanno capito che Sinner non è imbattibile. Sarà motivante per tutti: chi comanda e chi rincorre”.

Agassi sul malore di Sinner al Roland Garros

Al coro dei commentatori si è aggiunto anche Andre Agassi che non concede alibi: “L’uscita di Sinner è stata un evento enorme e non so se lo abbiate criticato abbastanza per questo. Non so come fosse per voi quando giocavate, ma io avevo un orologio biologico di circa 4 ore quando scendevo in campo. Se c’erano condizioni di forte calore, scendeva a 3 ore e 45 o 3 ore e 50, ma non cambiava drasticamente. Dalle cinque ore e mezza giocate l’anno scorso in finale al farsi piegare dal caldo in un’ora e 45 minuti. C’è una differenza tra essere in forma ed essere preparati. Era a un game dalla vittoria, con l’intero tabellone che si stava aprendo; tutti pensavamo che lo avremmo visto in finale, forse senza perdere nemmeno un set. Oggi sono così scientifici riguardo alla preparazione e ai recuperi, sono sicuro che abbia uno staff di medici e professionisti. Ma ripetere la stessa cosa due volte e aspettarsi risultati diversi è l’errore su cui richiamo l’attenzione: deve capire cosa cambiare. Potrebbe aver bisogno di inserire qualcuno di nuovo nel team. Deve trattarsi di una qualche forma di problema di idratazione. Io so che, prima di scendere in campo in Australia per un match tre su cinque in condizioni di caldo, assumevo 10-12 litri d’acqua nelle 24 ore precedenti l’incontro, oltre a seguire un rapporto di 4:1 tra proteine e carboidrati. Bisogna sforzarsi: è meglio avere l’idratazione in corpo e non averne bisogno, che averne bisogno e non averla. Metterei in discussione la sua assunzione di liquidi e se la stia gestendo correttamente. So che può giocare per cinque ore e mezza, lo ha dimostrato. So che è il miglior giocatore del pianeta in questo momento, ma so anche che non ci sono scuse perché vada in crisi dopo neanche due ore”.

Roland Garros, Sinner eliminato e Fiorello lo imita: “Alle 12 si va in piscina non a giocare con le p***e!”