Stefanini e la polemica contro l’antidoping: “Ho un ematoma”

Icona Autore Iacopo Erba
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Racchette e palle da tennis (Shutterstock)

Sconfitta al secondo turno degli US Open 2026 da Jasmine Paolini nel derby italiano chiuso con il punteggio di 6-4 6-1, Lucrezia Stefanini ha raccontato sui social un episodio avvenuto durante il torneo. La tennista toscana ha infatti denunciato le modalità con cui sarebbe stato effettuato un controllo antidoping, mostrando anche sui propri canali l’ematoma rimasto sul braccio dopo il prelievo. Una situazione che, a distanza di una settimana, continua a provocarle dolore e fastidio anche nello svolgimento di alcune attività quotidiane.

Il post

Stefanini ha documentato l’accaduto attraverso alcune fotografie pubblicate su Instagram, accompagnandole con un messaggio molto duro nei confronti delle modalità del controllo: “Una settimana fa, la persona incaricata del controllo non è riuscita a individuare la vena e, invece di cambiare zona, ha continuato a spingere l’ago nel mio braccio per cercare di trovarla. Il risultato? Questo bell’ematoma, che, una settimana dopo, è ancora presente. Vi mostro la sua evoluzione giorno dopo giorno. Sinceramente, mi fa male, anche per svolgere alcune attività quotidiane. Mi chiedo: è normale che un controllo antidoping venga effettuato in questo modo? E soprattutto: è lo stesso trattamento riservato a tutte le giocatrici?”. La giocatrice ha così sollevato pubblicamente interrogativi sulle procedure adottate durante il controllo e sul trattamento riservato alle atlete.

Altro forfait

Come se non bastasse, per Stefanini è arrivato anche un altro contrattempo al termine dell’avventura newyorkese. La tennista italiana è stata infatti costretta a dare forfait al WTA 125 di Barranquilla, torneo in programma dal 7 al 13 settembre 2026 al quale avrebbe dovuto partecipare. Dopo l’eliminazione agli US Open e l’episodio denunciato sui social, dunque, la toscana non ha potuto proseguire il proprio calendario agonistico in Colombia. Una serie di inconvenienti che ha complicato ulteriormente la sua ripresa dopo il torneo di New York.