US Open, Berrettini-Navone: Matteo sfida il “giustiziere” di Djokovic

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Matteo Berrettini - Shutterstock

Il secondo turno degli US Open 2026 propone la sfida tra Matteo Berrettini e Mariano Navone. L’italiano ha superato l’esordio contro Stan Wawrinka, mentre l’argentino ha firmato la grande sorpresa del primo turno eliminando Novak Djokovic. Un confronto dunque tutt’altro che semplice per Matteo.

Il tennista ha battuto Stan Wawrinka 7-6, 7-6, 6-0, riuscendo a imporsi nei due tie-break che hanno deciso i primi set prima di dominare il terzo. Un successo importante per l’azzurro, soprattutto per la capacità di rimanere lucido nei momenti decisivi. Sul cemento di New York Berrettini dovrà puntare sulle sue armi migliori, servizio e diritto, cercando di abbreviare gli scambi. L’avversario proverà invece a trascinare la partita sul piano fisico e negli scambi da fondo.

L’argentino arriva però al secondo turno con un’autostima ancora maggiore dopo aver superato Novak Djokovic in cinque set, approfittando anche dei problemi fisici accusati dal serbo. Per Navone si tratta della vittoria più prestigiosa della carriera e di un risultato che lo rende particolarmente pericoloso.

Precedenti Berrettini-Navone

Il bilancio degli scontri diretti è favorevole a Berrettini, avanti 2-1. L’italiano ha vinto i primi due confronti, a Monte Carlo nel 2025 e a Cagliari nel 2026. L’ultimo faccia a faccia, però, ha sorriso a Navone: a Montreal, il 3 agosto 2026, l’argentino ha vinto 6-3, 6-7, 6-3. Un precedente particolarmente significativo perché disputato sul cemento. Il 2-1 complessivo per Berrettini offre dunque poche certezze: Navone ha già dimostrato di poterlo battere sul veloce e arriva inoltre dopo l’impresa contro Djokovic.

Analisi Berrettini-Navone

Berrettini parte leggermente favorito grazie alla maggiore esperienza Slam, al servizio e alla potenza del diritto. Il match, tuttavia, potrebbe essere molto più equilibrato del previsto. La chiave sarà il rendimento di Matteo con la prima di servizio: se riuscirà a comandare rapidamente gli scambi, potrà evitare di entrare nella partita fisica preferita da Navone. L’argentino, invece, arriva con grande fiducia e senza pressioni dopo aver eliminato Djokovic. Il pronostico resta dalla parte di Berrettini, ma la possibilità di una sfida lunga e combattuta è concreta.