NBA, 31 maggio: le gare della notte: super Gara 7 tra OKC e Spurs

Icona Autore Iacopo Erba
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NBA (Shutterstock)

Nella notte italiana tra il 30 e il 31 maggio va in scena Gara 7 della finale della Western Conference NBA tra Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs. Dopo sei partite combattutissime, la serie torna al Paycom Center sul punteggio di 3-3, con gli Spurs capaci di forzare la “bella” grazie al dominante successo ottenuto in Gara 6. Per entrambe sarà una sfida da dentro o fuori: chi vince vola alle NBA Finals contro i New York Knicks, chi perde vede terminare la propria stagione a un passo dal traguardo. Gara 7 rappresenta il momento più intenso e imprevedibile dei playoff, dove ogni possesso può fare la differenza.

Gli Oklahoma City Thunder arrivano all’appuntamento dopo la pesante sconfitta per 118-91 subita a San Antonio, probabilmente la peggior prestazione offensiva della loro postseason. La squadra di Mark Daigneault ha tirato con appena il 36.8% dal campo e ha sofferto enormemente l’aggressività difensiva degli Spurs, crollando soprattutto nel terzo quarto, chiuso con soli 13 punti segnati. Shai Gilgeous-Alexander è stato limitato a 15 punti con un difficile 6/18 al tiro, mentre continua a pesare l’emergenza fisica: Jalen Williams è stato infatti ufficialmente escluso da Gara 7 a causa del problema al bicipite femorale che lo tormenta da settimane. Oklahoma City si affiderà quindi ancora di più a SGA, Holmgren, Caruso e alla profondità della second unit per provare a sfruttare il fattore campo nel momento più importante della stagione. 

San Antonio vola invece in Oklahoma con entusiasmo e fiducia dopo aver completamente dominato Gara 6. Ancora una volta il protagonista assoluto è stato Victor Wembanyama, autore di 28 punti, 10 rimbalzi, 3 stoppate e una presenza costante su entrambi i lati del campo. Fondamentale anche il contributo di Stephon Castle, sempre più leader secondario della squadra, capace di chiudere con 17 punti e 9 assist, oltre all’energia portata dalla panchina da Dylan Harper. Gli Spurs hanno controllato rimbalzi, ritmo e intensità per tutta la partita, mostrando la loro miglior versione difensiva della serie. E le novità positive non sono finite: anche De’Aaron Fox dovrebbe infatti essere regolarmente a disposizione per la sfida decisiva. 

ANALISI. Oklahoma City dovrà alzare drasticamente il livello offensivo e ritrovare il miglior Gilgeous-Alexander, soprattutto in assenza di Jalen Williams. San Antonio invece arriva con tutta l’inerzia dalla propria parte: se Wembanyama riuscirà ancora a dominare l’area e gli Spurs manterranno il controllo dei rimbalzi, le possibilità di compiere il colpo in trasferta saranno molto concrete