Formula 1, colpo di scena ADUO: Red Bull avanti sui motori, Ferrari resta indietro

Icona Autore Michele Cerrotta
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Hamilton Leclerc scuderia Ferrari

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Le prime rilevazioni stagionali ribaltano le aspettative: la power unit Red Bull risulta la migliore. Mercedes può sorridere, mentre Ferrari vede complicarsi i propri piani

La Formula 1 continua a sorprendere. Dopo le prime sei gare del Mondiale sono infatti stati rilevati i dati per determinare le eventuali concessioni previste dall’ADUO, il sistema che consente ai costruttori in difficoltà di intervenire sullo sviluppo dei motori. Le rilevazioni hanno prodotto un risultato inatteso: il motore Red Bull sarebbe attualmente il riferimento della griglia, davanti a Mercedes e Ferrari. Un verdetto che appare in contrasto con quanto visto in pista finora, dove le gerarchie sembravano raccontare una storia differente.

Perché questi dati

La ragione risiede nel metodo di valutazione adottato. Le misurazioni, infatti, prendono in considerazione esclusivamente la componente endotermica della power unit, escludendo il contributo della parte elettrica. Una scelta che continua a far discutere e che è però stata approvata dagli stessi costruttori di Formula 1. Proprio per questo motivo Red Bull avrebbe contestato il quadro emerso dalle analisi. Se il risultato venisse confermato ufficialmente con un comunicato, il costruttore anglo-austriaco non avrebbe margini di intervento sul motore, mentre Mercedes e Ferrari potrebbero beneficiare delle opportunità di sviluppo previste dal regolamento, in misura proporzionale allo svantaggio rilevato.

Corsa Mondiale

Lo scenario potrebbe avere conseguenze importanti anche nella corsa al titolo. Mercedes ha già mostrato un elevato livello di competitività e l’eventuale possibilità di aggiornare ulteriormente la propria unità motrice rappresenterebbe un vantaggio significativo. Una prospettiva che alimenta le ambizioni di Andrea Kimi Antonelli e, allo stesso tempo, aumenta le preoccupazioni in casa Ferrari. La Scuderia sperava infatti di poter sfruttare il meccanismo ADUO per ridurre il gap dai rivali, ma le prime indicazioni sembrano raccontare una realtà diversa. In attesa dell’ufficializzazione dei dati, nuove verifiche sono previste dopo il dodicesimo e il diciottesimo appuntamento della stagione.