Formula 1, Hamilton trionfa a Montmelò per la prima in Ferrari, out Kimi e Leclerc

Icona Autore Michele Cerrotta
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Lewis Hamilton scuderia Ferrari

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Storica affermazione per Lewis Hamilton al volante della Ferrari nel GP di Barcellona: Maranello torna al successo in Formula 1

Per la prima volta risuona l’inno britannico per Lewis Hamilton in rosso Ferrari. È una giornata storica per Maranello, che torna a vincere nel mondiale di Formula 1 grazie al sette volte campione del mondo, protagonista assoluto del Gran Premio di Barcellona. La Ferrari appare rinata e riesce a costruire la sua vittoria anche grazie a una Virtual Safety Car arrivata nel momento ideale, che consente ad Hamilton di guadagnare margine e controllare la gara fino al traguardo. Il distacco finale conferma una superiorità netta. Alle sue spalle chiude George Russell, seguito da Lando Norris. La gara si chiude però con un finale clamoroso: doppio ritiro nel finale per Andrea Kimi Antonelli e Charles Leclerc a pochi giri dalla bandiera a scacchi.

La gara

Partenza regolare nel GP di Barcellona di Formula 1, con le posizioni di vertice che restano inizialmente congelate. A muoversi meglio è però Charles Leclerc, che risale rapidamente dalla decima alla settima posizione e prova a ricucire il gap su Max Verstappen. La prima fase di pit stop non cambia gli equilibri: dopo il primo giro tutto resta invariato nelle posizioni di testa. La strategia inizia però a muoversi più avanti, con Lewis Hamilton che anticipa la seconda sosta al giro 28. Pochi giri dopo arrivano diversi ritiri, tra cui quello di Nico Hülkenberg, seguito da quelli di Lance Stroll e Valtteri Bottas. Tra il giro 36 e il 37 le Mercedes si fermano ai box, lasciando intendere una strategia su due soste. Charles Leclerc rientra al giro 40, ma poco dopo un problema in pista coinvolge anche Fernando Alonso, fermo in curva 9: la direzione gara chiama la Virtual Safety Car. Ne approfitta ancora Lewis Hamilton, che rientra ai box un giro dopo e mantiene la leadership grazie al tempo ridotto nella corsia box. Da lì in avanti l’inglese gestisce il vantaggio, spingendo forte anche dopo una possibile infrazione sotto bandiera gialla che viene poi archiviata senza penalità. Nel finale, Andrea Kimi Antonelli tenta l’attacco su George Russell riuscendo anche a superarlo al giro 61, ma danneggia parte dell’ala. Un giro più tardi arriva il colpo di scena decisivo: problemi di affidabilità fermano sia Antonelli che Leclerc, con una nuova Virtual Safety Car che congela la situazione e consegna la vittoria a Lewis Hamilton, celebrato sotto la bandiera a scacchi sventolata da Novak Djokovic.

L’ordine di arrivo

1. Hamilton (Ferrari)

2. Russell (Mercedes) a 19″561

3. Norris (McLaren) a 23″719

4. Verstappen (Red Bull) a 40″497

5. Piastri (McLaren) a 58″661

6. Hadjar (Red Bull) a 1 giro

7. Gasly (Alpine) a 1 giro

8. Colapinto (Alpine) a 1 giro

9. Lawson (Racing Bulls) a 1 giro

10. Lindblad (Racing Bulls) a 1 giro

11. Bortoleto (Audi) a 2 giri

12. Sainz (Williams) a 2 giri

13. Ocon (Haas) a 2 giri

14. Perez (Cadillac) a 3 giri

15. Leclerc (Ferrari) – ritirato (4 giri dal leader)

16. Antonelli (Mercedes) – STOP (5 giri dal leader)

17. Bearman (Haas) – ritirato (6 giri dal leader)

18. Albon (Williams) – 11 giri dal leader

19. Alonso (Aston Martin) – STOP (29 giri dal leader)

20. Hülkenberg (Audi) – ritirato (37 giri dal leader)

21. Bottas (Cadillac) – ritirato (51 giri dal leader)

22. Stroll (Aston Martin) – ritirato (61 giri dal leader)