Giro d’Italia, Vingegaard trionfa a Piancavallo e ipoteca successo finale
Il Trofeo Senza Fine del Giro D'Italia (Shutterstock)
Jonas Vingegaard ha scritto un’altra pagina di storia del ciclismo sul traguardo di Piancavallo. Il danese della Visma-Lease a Bike ha dominato la ventesima tappa del Giro d’Italia 2026 con un attacco fulminante a circa dieci chilometri dall’arrivo, staccando definitivamente tutti i rivali e chiudendo la frazione con 1’15” di vantaggio su Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) e Jai Hindley (Red Bull-Bora Hansgrohe).
Vingegaard e la Tripla Corona del ciclismo
È la quinta vittoria di tappa in questa edizione per Vingegaard, che si avvicina così al suo primo successo nella corsa rosa. Il margine in classifica generale è di 5’22” su Gall e di 6’25” su Hindley, entrambi confermati rispettivamente in seconda e terza posizione. Quarto posto per Thymen Arensman (Netcompany Ineos), staccato di oltre sette minuti. Con questa vittoria il campione danese completa la Tripla Corona del ciclismo: già detentore di due Tour de France e di una Vuelta di Spagna, il titolo al Giro lo inserisce nel ristretto club di corridori capaci di conquistare tutte e tre le grandi corse a tappe, un traguardo che in tutta la storia del ciclismo è stato raggiunto da pochissimi eletti.
Gli italiani
Tra gli italiani spicca la prova di Damiano Caruso (Bahrain-Victorious), ottavo al traguardo e miglior azzurro della giornata. In classifica generale si conferma nono, preceduto di una posizione da Davide Piganzoli (Visma-Lease a Bike), che non è riuscito a scalfire il vantaggio di Afonso Eulalio nella corsa alla maglia bianca. Il portoghese della Bahrain-Victorious conserva 1’13” sul giovane bergamasco e ipoteca il titolo di miglior under 25, che domani a Roma diventerà quasi certamente ufficiale.
Domani l’ultima tappa
Le altre maglie restano invariate: Giulio Ciccone (Lidl-Trek) mantiene quella azzurra di miglior scalatore, mentre Paul Magnier (Soudal-Quick Step) porta a casa la ciclamino della classifica a punti. Domani si chiude il sipario sul Giro d’Italia 2026 con la classica passerella finale: 131 chilometri con partenza e arrivo a Roma, una tappa pianeggiante che si concluderà quasi certamente con una volata di gruppo, prima che Vingegaard alzi le braccia al cielo da vincitore della corsa rosa.