Scherma, l’Italia sul tetto del mondo: il fioretto maschile conquista l’oro a Hong Kong
Scherma (foto Shutterstock)
L’Italia di fioretto maschile si è laureata campione del mondo al termine del torneo a squadre inserito nel programma della rassegna iridata di scherma in corso di svolgimento ad Hong Kong. Nel suggestivo impianto della AsiaWorld-Arena, il quartetto composto da Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Tommaso Marini, sotto la guida strategica del commissario tecnico Simone Vanni, ha conquistato il gradino più alto del podio superando in un’avvincente e combattutissima finale la formazione di casa di Hong Kong con il punteggio di 45-44. Per la spedizione dell’Italscherma nella rassegna iridata in terra cinese si tratta della seconda medaglia d’oro complessiva, arrivata a ventiquattro ore di distanza dal successo ottenuto da Martina Favaretto nella prova individuale di fioretto femminile.
Trionfo Italia, le parole dei protagonisti
A fine gara è emersa tutta la felicità dei fiorettisti azzurri per la grande impresa collettiva. “È stata una finale molto bella, ricca di preoccupazioni, che però siamo riusciti a colmare grazie a quella caparbietà che ci contraddistingue e alla bravura di Bianchi. Abbiamo vinto, è il terzo Mondiale oramai, è normale… A parte gli scherzi, sono molto contento per noi e per Tommaso (Marini, ndr), che ha esordito in squadra vincendo un Mondiale. Siamo stati bravi e compatti“, ha dichiarato Tommaso Marini. Entusiasta anche Guillaume Bianchi per l’atmosfera e il finale al cardiopalmo: “È bello tirare in palazzetti come questi, gremiti di tifosi, anche se tifano per gli avversari. Questo ci ha messo in difficoltà, però essere guardati in uno sport che non è molto seguito è bellissimo. Vincere poi in casa loro è bellissimo, forse lo sarebbe stato ancora di più se avessimo vinto a casa nostra“. Ha chiuso infine Filippo Macchi, riscattatosi dopo l’amarezza della gara individuale: “Non è che mi sento sollevato, è che la forza della nostra squadra è questa. Venivamo da una gara individuale in cui, per un motivo o un altro, ognuno di noi non era soddisfatto della prestazione fatta. Abbiamo dovuto letteralmente azzerare tutto e ricompattarci come facciamo sempre: questo è veramente il nostro punto di forza e ci riusciamo ogni volta veramente bene. Continueremo su questa onda perché è il percorso che abbiamo iniziato, proseguito e che vogliamo finire“.