Dumfries al Real Madrid, all’Inter entrano 20 milioni di euro: ma perché la clausola è così bassa?
Denzel Dumfries è pronto a lasciare l’Inter, ma il valore della sua clausola rescissoria fa discutere: 20 milioni di euro sono una cifra sorprendentemente bassa per uno dei migliori esterni degli ultimi anni in Serie A. E infatti il Real Madrid è ormai pronto a chiudere l’operazione, assicurandosi il giocatore a un prezzo considerato molto inferiore al suo reale valore di mercato. La domanda, però, è inevitabile: perché l’Inter ha accettato una clausola così bassa?
Il motivo del prezzo del cartellino
Per capirlo bisogna tornare al rinnovo firmato a fine 2024, quando Dumfries era vicino alla scadenza del contratto e poteva liberarsi a parametro zero. In quella fase, l’Inter ha scelto di prolungare l’accordo fino al 2028, aumentando l’ingaggio del giocatore ma inserendo una clausola da 20 milioni valida solo per l’estero. Una soluzione di compromesso: evitare l’addio a zero, pur sapendo che la permanenza sarebbe stata probabilmente temporanea.
L’impatto nell’Inter
Dal punto di vista tecnico, Dumfries è stato un protagonista assoluto dell’ultimo ciclo nerazzurro, prima con Simone Inzaghi e poi con Cristian Chivu. Nonostante una stagione condizionata da un infortunio alla caviglia, il suo impatto è rimasto decisivo nei momenti chiave, come la doppietta a Como e l’assist in finale di Coppa Italia per Lautaro Martinez. In totale, l’olandese chiude la sua esperienza all’Inter con 207 presenze, 27 gol e 28 assist.
Palestra come sostituto di Dumfries?
Consapevole dell’addio, la dirigenza nerazzurra si è già mossa sul mercato per il sostituto. Il nome in cima alla lista è quello di Marco Palestra, esterno giovane e di proprietà dell’Atalanta, reduce da una stagione positiva in prestito al Cagliari. L’Inter lo considera il profilo ideale per raccogliere l’eredità di Dumfries: corsa, fisicità e margini di crescita importanti. Tuttavia la trattativa non è semplice, perché l’Atalanta valuta il giocatore oltre i 40 milioni e non esclude un’asta internazionale. Il piano nerazzurro, comunque, è chiaro: continuare nel percorso di ringiovanimento della rosa, già avviato nelle ultime sessioni di mercato, con l’obiettivo di abbassare l’età media e costruire un ciclo sostenibile.