Napoli, De Bruyne verso gli Stati Uniti: prima i Mondiali… poi la Mls?
Kevin De Bruyne (Shutterstock)
Il match disputato contro il Como ha evidenziato in modo emblematico il momento di appannamento vissuto da Kevin De Bruyne. Il centrocampista, arrivato la scorsa estate dal Manchester City con l’obiettivo di elevare il tasso tecnico della rosa, non è riuscito a incidere come sperato, soprattutto dopo il rientro dall’infortunio che ne ha limitato la continuità. La gara sulle rive del Lario ha rappresentato l’apice di questa frustrazione: appena ventuno palloni toccati prima della sostituzione decisa da Antonio Conte, un dato che fotografa perfettamente la difficoltà di un giocatore che non ha ancora trovato il ritmo e l’efficacia sperata nel sistema di gioco partenopeo.
La gestione tattica di De Bruyne
Le prestazioni sottotono hanno inevitabilmente alimentato il dibattito tra gli addetti ai lavori e i tifosi, spaccati nel tentativo di comprendere se il problema risieda in una condizione fisica non ottimale o in un’incompatibilità tattica con il modulo di gioco. Il destino di Kevin De Bruyne a Napoli appare strettamente legato ai piani futuri del club, inclusa la conferma dell’attuale guida tecnica: molto dipenderà dalle valutazioni che l’allenatore – che si tratti della conferma di Conte o di un nuovo profilo – farà in sede di pianificazione stagionale. Nonostante le critiche e le incertezze, al momento la volontà del calciatore e quella della società sembrerebbero convergere verso la prosecuzione del rapporto, segnale che la fiducia nelle qualità del giocatore non sarebbe ancora venuta meno.
De Bruyne, i Mondiali e lo spettro della Mls
Parallelamente alle dinamiche di campo, il nome del classe ’91 continua a circolare nei salotti di mercato internazionali. Come riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, le sirene provenienti dagli Stati Uniti non si sarebbero mai spente: oltre all’interesse già noto del Chicago Fire, si sarebbe fatto strada anche il New York City. Ad ogni modo, la priorità assoluta di De Bruyne sarebbe esclusivamente l’imminente appuntamento iridato: il centrocampista vorrebbe arrivare al Mondiale in programma in Nord America nelle migliori condizioni possibili, vestendo la maglia del suo Belgio e cercando di mettere in mostra ancora una volta il proprio valore sul palcoscenico più prestigioso.