Real Madrid, Riquelme promette Haaland e Rodri: il City minaccia denunce

Icona Autore Michele Cerrotta
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Haaland, Manchester City (Shutterstock)

In casa Real Madrid è piena campagna elettorale per il ruolo di presidente del club: le mosse di Riquelme irritano il Manchester City

Da un lato Florentino Perez, lo storico presidente del Real Madrid associato a una lunga era di trionfi dal 2009 a oggi. Dall’altro Enrique Riquelme, lo sfidante che tenterà di spodestare il re dal trono. Con ogni modo possibile, anche promettendo l’acquisto di calciatori oggi tesserati con altri club. Gli ultimi a essere chiamati in causa sono stati Haaland e Rodri, scatenando il fastidio del Manchester City.

La campagna elettorale

Nel corso della campagna elettorale si va avanti a promesse. Quella di Florentino Perez è di riaccogliere al Bernabéu Jose Mourinho per far tornare grande il Real Madrid. Quella di Enrique Riquelme è invece di far tornare grandi i Blancos tramite il tesseramento di calciatori di primissima fascia, come Haaland Rodri, con tanto di promessa giurata e firmata da un notaio: «Mi impegno sui due giocatori che ho annunciato e ho firmato una garanzia notarile personale: se non dovessi rispettarla, pagherò il 100% dell’intera quota dei 100.000 soci del Real Madrid». Peccato, però, che per portare a casa il doppio colpo serva il benestare del Manchester City.

La risposta del City

Non si è fatta attendere del resto la risposta del club inglese, che dovrà già fare i conti con l’addio di Guardiola ma che non ha nessuna intenzione di smantellare la squadra. E, allora, il Manchester City è stato estremamente duro nel rispondere alle parole di Enrique Riquelme: «Le notizie arrivate dalla Spagna sul futuro di Erling Haaland non sono vere. Non c’è alcuna possibilità che ciò accada e non esiste alcuna clausola contrattuale che lo consenta. Stiamo valutando azioni legali per l’utilizzo dell’immagine del nostro giocatore in questo contesto». Dalla campagna elettorale al rischio di un tribunale, il passo potrebbe essere breve.