Barcellona, Raphinha e la “partita rubata”: indaga la UEFA

Icona Autore Iacopo Erba
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Raphinha (Shutterstock)

L’eliminazione del Barcellona nei quarti di finale di Champions League ha lasciato strascichi pesanti che vanno ben oltre il campo. Al Metropolitano, l’Atletico Madrid ha difeso con le unghie e con i denti il risultato nel doppio confronto, perdendo ma al contempo imponendosi dopo una doppia sfida intensa e combattuta. I blaugrana erano riusciti a portarsi avanti grazie ai gol di Lamine Yamal e Ferran Torres, ma la rete di Ademola Lookman ha cambiato l’inerzia del confronto, consegnando la qualificazione in semifinale ai Colchoneros. Una serata amara per il Barça, condizionata anche dall’assenza pesante di Raphinha, fermato da un infortunio rimediato con il Brasile. Ma l’attaccante è stato comunque protagonista assoluto, anche se per i motivi sbagliati.

Parole durissime

Proprio l’ex Leeds infatti, pur non essendo in campo, è diventato ila vera e propria star del postpartita. Le sue dichiarazioni hanno immediatamente acceso il dibattito: Questa partita è stata rubata. Sbagliare è umano, ma che succeda di nuovo nella gara di ritorno? Abbiamo giocato molto bene, ma questa qualificazione ce l’hanno portata via”. Parole forti, dirette, che non lasciano spazio a interpretazioni e che chiamano in causa apertamente la direzione arbitrale. Secondo quanto emerso, anche alcuni atteggiamenti e gesti nei confronti del pubblico (evidente il suo invito all’eliminazione alla curva rojiblanca) avrebbero contribuito ad aggravare la sua posizione, portando il caso all’attenzione degli ispettori disciplinari.

Cosa rischia il giocatore

Ora la situazione disciplinare resta tutta da valutare. La UEFA è storicamente inflessibile su episodi che riguardano il rispetto della classe arbitrale e precedenti illustri lo confermano. In passato, giocatori come Neymar sono stati sanzionati duramente per dichiarazioni simili, mentre altri come Antonio Rüdiger, Kylian Mbappé e Dani Ceballos sono finiti sotto procedimento per comportamenti sopra le righe. Nel caso di Raphinha, il rischio concreto è una squalifica che potrebbe pesare sulle prime gare della prossima Champions League, confermando la linea dura adottata dall’organo europeo.