Mondiale 2026, Girone D: USA favoriti, ma attenzione a Turchia e Paraguay
Stati Uniti (Shutterstock)
Il Girone D del Mondiale 2026 si presenta come uno dei più equilibrati della competizione, con nazionali provenienti da quattro continenti diversi. Nessuna parte con un vantaggio netto, ma tutte hanno motivazioni e argomenti per poter puntare a andare avanti nel torneo. Un mix interessante tra tattica e tecnica.
Le squadre del girone
Le protagoniste del Girone D: Stati Uniti, Paraguay, Australia e Turchia. Gli americani, terzi padroni di casa, guidati da Pochettino sembrano avere qualcosina in più in termini di profondità e continuità. Godono dei favori del pronostico, ma occhio alle sorprese. Montella porterà con sé tanti giovani talenti, molti conosciuti anche in Europa e punterà sulla loro forza. I paraguaiani tornano a vivere il sogno dopo l’eliminazione nel 2010, si lasceranno guidare dalla “garra” che li contraddistingue. Infine, gli australiani in cerca di conferme.
Analisi squadra per squadra
Stati Uniti
Pochettino propone una squadra moderna e dinamica, che punta sul ritmo alto e transizioni veloci. La filosofia, per struttura, è molto europea a con un’impronta atletica molto marcata. Pulisic è il principale riferimento offensivo, McKennie e Musah lo sono per il centrocampo. La scelta del ct è molto ambiziosa ed è un’indicazione, la sua esperienza sarà un fattore per arrivare fino in fondo nel torneo. Gli americani hanno mostrato una crescita costante, con una generazione giovane che gli ha permesso di riuscire a arrivare con una certa frequenza nella fase a eliminazione diretta della competizione.
Paraguay
L’obiettivo di Alfaro, il ct, è quello di riscattare la dolorosa eliminazione del 2010 che ha portato il Paraguay a un esilio durato 16 anni. Il gruppo è un mix di giocatori giovani e altri d’esperienza, per tradizione è sempre stata una squadra storica e compatta cn una difesa organizzata e ripartenze rapide. Si punta più sulla concretezza che sul possesso. Gustavo Gomez del Palmeiras è il punto di riferimento della retroguardia, Julio Enciso dello Strasburgo per il reparto offensivo.
Australia
L’Australia è una squadra pragmatica, disciplina e intensità sono le due caratteristiche principali. Tony Popovic punta molto sulle seconde palle e sul lavoro collettivo. Gli australiani sono etichettati da sempre con un avversario ostico da affrontare, vogliono dimostrare di essere ancora competitivi. Mathew Ryan, il portiere, è il capitano. La sua esperienza maturata tra Premier League e Liga lo rendono un punto di riferimento per tutta la squadra. Nell’edizione del torneo del 2022 l’Australia è arrivata agli ottavi, ha già dimostrato di poter superare le aspettative contro squadre più quotate e punta a spingersi oltre.
Turchia
La Turchia guidata da Vincenzo Montella torna al Mondiale dopo 24 anni d’assenza, l’ultima apparizione risale al 2002. Possesso palla e combinazioni rapide sono un must per i turchi che dal centrocampo in sù hanno una qualità che promette spettacolo. Il talento e la fantasia di Guler uniti alla classe di Çalhanoğlu, tra tutti, sono i punti di forza di questa squadra che ha le carte in regola per sorprendere. Nel 2002 i turchi scrissero la storia ottenendo il terzo posto nel Mondiale, replicare quel risultato è un’impresa ardua.
I protagonisti del girone
C’è un po’ di Serie A in questo girone con Pulisic, Çalhanoğlu e McKennie. I fari saranno puntati su di loro, punti di riferimento dei club e anche delle rispettive selezioni. Da seguire con attenzione anche il talento emergente di Guler del Real Madrid.
Equilibri e chiavi tattiche del girone
Il girone si giocherà su equilibri sottilissimi dove più che i valori assoluti a fare la differenza potrebbero essere gli incastri tattici e la gestione dei momenti della partita. Non c’è una squadra nettamente dominante e dunque, le gare assumono un valore enorme. Lo scontro diretto tra Turchia e USA potrebbe essere quello più “europeo” per ritmo e qualità, mentre quello tra Paraguay e Australia si preannuncia più fisico e bloccato. Da non sottovalutare poi, la pressione del contesto che peserà in particolare sulla selezione di casa.
Pronostico
Il Girone D si presenta come un girone aperto dove i piccoli dettagli possono fare la differenza e stravolgere le gerarchie. Gli USA godono dei favori del pronostico per qualità e fattore campo, la Turchia – rispetto alle altre – sembra avere qualcosa in più e dunque, si candida per il secondo posto. Il Paraguay potrebbe essere la sorpresa del girone, mentre l’Australia resta quella più imprevedibile e per questo difficile da collocare.