Verso il Mondiale 2026: chi alzerà la coppa? Ecco le favorite e le possibili sorprese

Icona Autore Marco Ercole
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Messi con la Coppa del Mondo (Shutterstock)

Dopo il trionfo a Euro 2024, la Spagna di Luis de la Fuente si presenta ai blocchi di partenza dei Mondiali 2026 come la principale favorita. Con una striscia d’imbattibilità che dura da ben 26 partite (l’ultima sconfitta risale al marzo 2024 contro la Colombia), la Roja ha dimostrato una solidità e una qualità nel possesso palla fuori dal comune. Il fulcro di questa rinascita è senza dubbio Lamine Yamal, diventato ormai una stella di calibro mondiale. Se la Spagna riuscirà a mantenere la fluidità offensiva mostrata in Europa, la conquista della seconda stella appare un obiettivo più che concreto.

Francia e Inghilterra: tra stelle e nuovi commissari tecnici

Alle spalle della Spagna, la Francia di Didier Deschamps resta una corazzata temibile. Nonostante le difficoltà di amalgama mostrate recentemente, i Bleus possono contare su talenti generazionali come Kylian Mbappé e la nuova leva Désiré Doué. Il vero interrogativo riguarda l’Inghilterra, ora guidata da Thomas Tuchel. I Three Lions cercano di porre fine a 60 anni di digiuno, ma restano dubbi sulla tenuta difensiva e sulla capacità di Tuchel di risolvere i dilemmi tattici in un tempo così breve. Con Harry Kane in attacco, però, gli inglesi hanno sempre la possibilità di cambiare l’inerzia di qualsiasi match.

Argentina: la sfida storica di Lionel Scaloni

L’Argentina, campione in carica, arriva negli Stati Uniti dopo aver dominato il girone di qualificazione CONMEBOL. Lionel Messi cercherà l’impresa più difficile: difendere il titolo, un traguardo raggiunto storicamente solo da Italia e Brasile. La squadra di Scaloni appare maturata, con Enzo Fernandez ai vertici della carriera e la coppia Lautaro Martinez-Julian Alvarez pronta a colpire. Sebbene non siano i favoriti assoluti per i bookmaker europei, sottovalutare la garra e l’esperienza dell’Albiceleste sarebbe un errore imperdonabile per chiunque.

Le “outsider” di lusso: l’ultimo ballo di CR7 e l’incognita Brasile

Tra le squadre che potrebbero sparigliare le carte spicca il Portogallo. Sarà ufficialmente l’ultimo Mondiale di Cristiano Ronaldo, deciso a emulare lo storico successo del rivale Messi nel 2022. Con un centrocampo di qualità eccelsa composto da Bruno Fernandes, Vitinha e Joao Neves, la squadra di Roberto Martinez ha le carte in regola per arrivare fino in fondo. Discorso diverso per il Brasile di Carlo Ancelotti: la Seleção arriva da qualificazioni turbolente e soffre la mancanza di un numero nove di livello mondiale. Ancelotti dovrà compiere un vero miracolo tattico per riportare la coppa in Sudamerica dopo 24 anni.