Mondiali 2026, Ibra snobba Haaland: “Non siamo paragonabili!”
Erling Haaland, Norvegia (Shutterstock)
Nella giornata di ieri non c’è stata solo la tripletta di Messi o la doppietta di Mbappé. Nel novero delle star è entrato anche Erling Braut Haaland. L’attaccante del Manchester City ha fatto il suo esordio a un Mondiale con la maglia della Norvegia e si è presentato rispettando le aspettative di tutti. Prima ha sfruttato un cross in mezzo infilando in rete l’1-0, poi su un errore del difensore dell’Iraq ha anticipato il portiere costringendolo a sparargli addosso la sua doppietta personale. Un Haaland dominante dal quale ci si aspettava un impatto del genere, una conferma nella Coppa del Mondo dopo quanto mostrato a livello continentale. Tuttavia, secondo Zlatan Ibrahimovic il percorso di Haaland è ancora lungo.
Ibra punge Haaland
L’attaccante classe 2000 viene elogiato dal dirigente del Milan che, però, non lo vede ancora paragonabile alla sua carriera e al suo livello. Incalzato dal collega in studio Alexi Lalas, Ibra ha detto: “Non ne sono sicuro, Haaland deve fare molto di più per raggiungere il livello di un fenomeno della natura come me. È un killer in area, ma questo è sufficiente, è intelligente. Fa quello che deve fare ma non fa più di quanto sia in grado di fare. Si limita a non sprecare energie“. Ibrahimovic ha poi stuzzicato Haaland riprendendo una sua vecchia intervista: “Sogna di toccare due palloni e fare due gol? Banale. Io sogno di toccarne uno e fare doppietta”.
Haaland non è il miglior attaccante al mondo
Lo stesso Erling Haaland, a dire la verità, a voluto evitare ogni genere di paragone Quando gli è stato chiesto se fosse l’attaccante più forte del mondo, il classe 2000 ha parlato dei numeri e ha negato l’affermazione, citando piuttosto Mbapppé e Kane: “Direi che sono lassù al vertice, ma non ho segnato più gol in questa stagione. Statistiche alla mano, no, non sono il migliore tra gli attaccanti. Penso che Harry Kane e Mbappé abbiano segnato più gol di me e questa è la realtà, quindi no, non lo sono“.